Denti in gravidanza: come comportarsi

Denti in gravidanza: come comportarsi

Curare i denti in gravidanza non è un fattore di importanza secondaria. Nei nove mesi della gestazione le donne sono sottoposte ad esami approfonditi per controllare il proprio stato di salute e quello del nascituro. Questo è sicuramente un bene per il percorso della gravidanza, ma ciò non deve togliere attenzione a quelle parti del corpo non direttamente coinvolte nella gestazione.

I denti, ad esempio, possono subire notevoli cambiamenti a causa del differente assetto ormonale della donna incinta. Alcuni studi dimostrano, ad esempio, che i livelli di estradiolo e progesterone, più alti fino a 30 volte durante la gravidanza, possano favorire la proliferazione batterica e quindi alcune infezioni e infiammazioni del cavo orale.

Inoltre, i frequenti episodi di nausea e vomito rischiano di compromettere la salute della bocca e dei denti, se non si prendono rimedi importanti per prevenire o proteggere subito la dentatura. E’ possibile effettuare anche la pulizia denti in gravidanza senza alcun pericolo.

Approfondiamo qui cosa può comportare la gravidanza per la salute dentale e quali sono le misure precauzionali utili per salvaguardare i denti durante la gestazione.

 

Gengivite e parodontite in gravidanza

Tantissime donne in gravidanza vanno incontro a infiammazioni e infezioni della gengiva, in particolare nelle prime settimane di gestazione.

Ciò accade principalmente per due ragioni fisiologiche:

  • la prima è correlata all’aumento del circolo sanguigno, necessario per consentire il corretto sviluppo del feto, che porta ad un leggero gonfiore delle gengive. Questo, se associato ad una presenza di placca batterica, può sfociare in una gengivite e in una successiva parodontite. In questo caso è frequente riscontrare sanguinamento gengivale, specialmente quando si lavano i denti, dolore, prurito e la formazione di epulidi gravidiche, escrescenze rosse che si formano a bordo delle gengive e sanguinano facilmente;
  • la seconda ragione è legata invece ai cambiamenti ormonali che indeboliscono momentaneamente il sistema immunitario. In un quadro del genere, anche una piccola colonia batterica depositata sui denti può aumentare a dismisura e provocare l’infiammazione parodontale, con tutti i problemi che ne conseguono.

 

Piorrea in gravidanza

La piorrea è una forma di parodontite che si manifesta con la presenza di pus e sangue nelle sacche gengivali, sintomo di un’infezione galoppante e molto pericolosa. È ormai accertato che la piorrea può influire sulla durata della gravidanza e sul peso del bambino: le donne che hanno piorrea in gravidanza vanno incontro a parti prematuri e alla nascita di neonati sottopeso.

Questo accade perché, all’interno della placenta sono presenti antigeni di uno dei batteri che causano la parodontite. In altre parole, i batteri della parodontite trovano via libera per l’accesso alla placenta, liberando così tossine a contatto della barriera amniotica.

Lo stress provato dalla placenta è tale da poter indurre il parto pretermine. Inoltre, se durante la gravidanza la madre ha avuto una parodontite, è possibile che anche il bambino appena nato presenti problemi gengivali atipici.

 

 

Terapia per parodontite in gravidanza

In caso di parodontite in gravidanza, il dentista può procedere con alcuni trattamenti nel rispetto del periodo gestazionale in corso. Il momento ideale per trattare le parodontiti è quello del secondo trimestre; se ancora la gravidanza non è in corso, è decisamente più indicato rivolgersi al dentista prima del concepimento per risolvere eventuali problemi orali in atto.

Durante l’approfondimento diagnostico, lo specialista non potrà ovviamente effettuare una radiografia in gravidanza per accertare un’eventuale parodontopatia. In questo caso userà altri tipi di strumenti, come un sondaggio completo o l’analisi microbiologica, per verificare la presenza di batteri nelle tasche parodontali. Come terapia, il dentista può utilizzare il laser dentale per la parodontopatia in gravidanza senza rischi per la mamma o per il feto.

 

Denti e gravidanza: alcune indicazioni

La prevenzione resta sempre la migliore arma per evitare complicazioni delle patologie orali, anche in gravidanza.

Le linee guida oggi riconosciute e consigliate a tutte le donne in stato di gravidanza riguardano:

  • igiene orale a casa, con uso dello spazzolino morbido, del filo interdentale e dello scovolino, più dentifricio e collutorio a base di fluoro per rimuovere la placca dentale. Per prevenire spiacevoli mal di denti in gravidanza;
  • assumere fluoro se indicato dal dentista per rafforzare i denti, attraverso acqua ad alto contenuto di fluoro o dentifrici specifici;
  • curare l’alimentazione mangiando tanta frutta e verdura, ad alto tasso di vitamina C, nonché alimenti con ferro e calcio per favorire la mineralizzazione dei denti;
  • programmare una pulizia dei denti in gravidanza.

 

Curare denti in gravidanza nel nostro studio di Firenze

Il nostro studio dentistico riceve donne in gravidanza per qualsiai problema del cavo orale come parodontite, per effettuare la regolare pulizia dei denti oppure per eseguire un’estrazione denti in gravidanza. Contattaci subito per prenotare il tuo appuntamento.

Pulizia denti quotidiana: è davvero così importante?

Pulizia denti quotidiana: è davvero così importante?

La pulizia dei denti è un gesto che facciamo ormai in maniera automatica tutti i giorni, senza soffermarci troppo sulle implicazioni di una corretta igiene orale da seguire giorno dopo giorno. Il fatto che passi dall’essere un gesto consapevole all’essere una ripetizione abitudinaria fa sì che, talvolta, i denti vengano lavati frettolosamente, senza completare una pulizia dei denti giornaliera efficace.

Ma è davvero così importante lavare i denti dopo ogni pasto, e ricorrere ogni giorno a filo interdentale, collutorio e idropulsore? La risposta è sì, perché nella pulizia dei denti è racchiuso il segreto di una buona salute orale. Entriamo nel dettaglio.

 

Perché lavare i denti ogni giorno?

Non solo ogni giorno, anche più volte al giorno: alla base della prevenzione di larga parte delle malattie odontoiatriche c’è la pulizia dei denti, in grado di risparmiarci un bel po’ di dolorosi appuntamenti dal dentista. La pulizia dei denti quotidiana, per essere realmente efficace, deve essere però eseguita in maniera corretta e con gli strumenti necessari.

Dopo i pasti, sui denti si depositano i residui di cibo che vanno poi ad infiltrarsi negli spazi interdentali. Il tartaro ad esempio, ovvero quella patina lasciata dal passaggio degli alimenti in bocca durante la masticazione, col tempo si indurisce trasformandosi poi in placca.

 

Cosa preveniamo con la pulizia dentale quotidiana?

La placca invece è terreno altamente fertile per la proliferazione dei batteri. Infatti è costituita principalmente da zuccheri, che è ciò di cui i batteri si nutrono fino a intaccare l’osso del dente e a creare gallerie per penetrare al suo interno.

Da qui si trasforma in carie profonde, che arrivano a toccare il nervo del dente e a iniziare un processo di decomposizione. Questo processo si risolve o con l’otturazione del dente e la sua devitalizzazione o, nel peggiore dei casi, con l’estrazione dentaria.

Oltre all’osso e alla polpa del dente, i batteri possono aggredire le gengive e causare irritazioni fastidiose, comunemente note come gengiviti. Nei soggetti predisposti a patologie della gengiva, anche per carattere familiare, le gengiviti possono peggiorare fino a causare sanguinamenti, lesioni e parodontite.

Va da sé che l’igiene orale quotidiana è un trattamento indispensabile per evitare questo genere di infezioni e infiammazioni sui denti. E’ possibile eseguirla con diversi tipi di spazzolini, sia manuali che elettrici o spazzolini ultrasonici. Questi ultimi due sono i più indicati per una perfetta pulizia quotidiana, soprattutto per chi non sa come spazzolare i denti correttamente.

Da sola, però, l’igiene orale quotidiana può non essere del tutto sufficiente.

 

 

Pulizia denti professionale

Spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio: necessari dopo ogni pasto, questi tre strumenti consentono di effettuare delle pulizie denti che garantiscano un alito fresco a lungo.

Nonostante tutti i nostri sforzi, i depositi di tartaro potrebbero comunque rimane negli spazi difficoltosi da raggiungere con lo spazzolino e il filo interdentale, come ad esempio le mole più profonde o i colletti gengivali, spazio di contatto tra la gengiva e il dente emerso.

Ecco perché è utile, una volta all’anno all’incirca, prenotare una seduta di pulizia denti professionale dal proprio dentista di fiducia.

Il dentista è dotato di strumentazione a ultrasuoni che rompe la placca depositata sul dente, riducendola in molecole di pulviscolo che vengono poi aspirate ed eliminate totalmente, per lasciare i denti al loro stato di candore naturale. Durante la seduta dal dentista, l’igienista effettua anche una detartrase (ablazione tartaro) in maniera impeccabile.

Nella pulizia dei denti lo smalto non viene minimamente intaccato. Gli ultrasuoni distinguono infatti la placca dal dente per via del diverso colore, in modo da non danneggiare la superficie esterna dei denti.

Subito dopo l’uso degli ultrasuoni, il dentista applica una pasta abrasiva sui denti in modo da eliminare anche gli ultimi residui di tartaro e placca rimasti. Infine, i denti vengono trattati con una pasta lucidante per tornare al loro splendore naturale.

 

La pulizia dei denti dal dentista fa male?

Una seduta di igiene orale professionale non fa male. Rare volte necessita di anestesia locale, ed è sempre da valutare con il proprio dentista, in base alle condizioni della bocca e di salute del paziente.

Se la pulizia dei denti viene eseguita ogni giorno a casa, con spazzolino e dentifricio, lo stato dentale non dovrebbe diventare così tragico da rendere la pulizia dei denti insopportabile.

In caso di accumuli di placca importanti è possibile avvertire un fastidio durante il trattamento, e una maggiore ipersensibilità dei denti nei giorni successivi.

Per questo è consigliabile sia lavare i denti con attenzione ogni giorno, sia programmare una pulizia dei denti annuale, in accordo con il proprio dentista, per non lasciar passare troppo tempo tra una seduta e l’altra e rischiare di trovare una presenza eccessiva di tartaro sui denti.

 

Pulizia denti Firenze

Nel nostro studio dentistico di Firenze viene effettuato dall’igienista il servizio di pulizia professionale dei denti. Oltre alle sedute di igiene orale, puoi completare la cura del sorriso con uno sbiancamento dentale. Contattaci per maggiori informazioni.

Sbiancamento denti laser: come funziona?

Sbiancamento denti laser: come funziona?

Sbiancamento denti con il laser, quando per avere denti bianchi e privi di macchie, la pulizia dei denti quotidiana potrebbe non bastare.

I denti sono molto delicati e tendono a macchiarsi molto facilmente. Questo succede molto spesso con l’assunzione di sostanze che intaccano lo smalto dentale e creano piccole macchie scure o gialle. Che risultano essere decisamente antiestetiche.

Per ovviare a questo problema si può ricorrere, una volta ogni anno, alla pulizia dei denti professionale da effettuare presso il proprio dentista di fiducia. Già con la detartrasi è possibile rimuovere accumuli di placca e tartaro, che opacizzano e macchiano i denti.

Oltre alla pulizia dei denti, un altro trattamento molto utile è quello dello sbiancamento dentale laser. Attraverso l’applicazione di un particolare gel e l’uso del laser, si possono ottenere denti bianchissimi e privi di ogni imperfezione di colore.

Vediamo insieme come funziona lo sbiancamento denti con il laser e come mantenere il risultato ottenuto dopo la seduta dal dentista.

 

Il laser per lo sbiancamento dei denti

La tecnica dello sbiancamento dentale con laser consiste nell’applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno che viene attivato dal laser specifico per dentisti e rilascia radicali liberi sullo smalto dentale.

I radicali liberi entrano dentro lo smalto e identificano le molecole iperpigmentate presenti sui denti, proprio quelle che, raggruppate, costituiscono le temute macchie sui denti.

La differenza cromatica tra il bianco naturale del dente e il giallo/marrone delle macchie permette al laser di riconoscere i punti critici e di frantumare le molecole iperpigmentate, restituendo ai denti il loro bianco omogeneo e naturale.

Dopo l’applicazione del gel e l’azione del laser, il paziente sottoposto a sbiancamento dentale deve rimanere fermo per qualche minuto, così da permettere al gel di svolgere pienamente la sua funzione sbiancante.

Già alla fine della prima seduta il risultato è immediatamente visibile. Nei giorni successivi, mantenendo dei comportamenti e delle accortezze particolari, si continuerà a notare il miglioramento del colore dentale.

Attenzione: prima dell’applicazione del gel per lo sbiancamento laser, è sempre importante eseguire una pulizia dei denti profonda.

 

 

Cosa fare dopo lo sbiancamento denti

Subito dopo la seduta di sbiancamento, è normale che i denti siano più sensibili del solito. Non c’è da preoccuparsi, quindi, per qualche fastidio destinato a risolversi nel giro di qualche giorno.

Nei giorni immediatamente successivi allo sbiancamento è importante evitare il contatto dei denti con alimenti che causano macchie: caffè, tè, sughi, pomodoro, nicotina e tabacco, vino rosso, fragole e tutto ciò che è per natura iperpigmentato. Queste sostanze possono compromettere il lavoro sbiancante, favorendo la ricomparsa di macchie sui denti.

 

Sbiancamento denti laser: quanto dura?

L’effetto dello sbiancamento non è permanente. La durata può variare fino a raggiungere i due anni, solo se si continuano a mantenere norme di igiene dentale corrette, con una pulizia professionale dei denti ogni sei mesi-un anno, e se si evitano tutte quelle sostanze che contribuiscono a intaccare lo smalto e formare le fastidiose macchie.

Lo sbiancamento denti può comunque essere ripetuto anche una volta ogni anno.

 

Sbiancamento denti laser vs sbiancamento tradizionale

Lo sbiancamento denti non è una tecnica nuova per il mondo dell’odontoiatria: da anni si utilizzano metodi per eliminare le macchie e uniformare il colorito dei denti.

Qual è allora la differenza tra lo sbiancamento tradizionale, lo sbiancamento denti con luce LED e lo sbiancamento laser?

Tutti i metodi utilizzano sempre gel a base di perossido di idrogeno per la sua naturale azione sbiancante; quello che cambia è il tempo di esposizione al gel e la rapidità del trattamento. Con la sola applicazione del gel sui denti, senza potenziamento di una luce esterna, si va dai 30 ai 40 minuti per seduta, tempi che si riducono con l’uso delle lampade a LED e si dimezzano con l’uso del laser.

Il trattamento è del tutto indolore, e per questa ragione è indicato per i pazienti con sensibilità dentinale o con difficoltà ad affrontare una lunga seduta dentistica.

Il laser per lo sbiancamento denti assicura inoltre una durata superiore dell’effetto rispetto a quella che si ottiene con lo sbiancamento tradizionale.

 

Sbiancamento denti laser a Firenze

Avere un sorriso candido e pulito non è solo una questione estetica. Denti privi di macchie sono infatti denti sani, con uno smalto curato e l’assenza di depositi e formazioni batteriche che potrebbero degenerare con il tempo.

Il nostro studio dentistico effettua sia la pulizia dei denti professionale che lo sbiancamento dentale con tecnica laser. Contattaci subito per prenotare la tua seduta di sbiancamento denti con laser a Firenze.

Cura dei denti da latte: come lavare i denti ai bambini?

Cura dei denti da latte: come lavare i denti ai bambini?

Se è vero che i denti da latte sono provvisori, è anche vero che una buona igiene orale nei bambini aiuta a prevenire infezioni e infiammazioni sia sui denti da latte che sui futuri denti definitivi.

I dentini da latte sono destinati a cadere, ma non per questo la loro igiene quotidiana può essere sottovalutata a lungo, poiché anche i denti provvisori dei bambini sono soggetti alle stesse problematiche che si presentano sui denti degli adulti.

Carie, infiammazione gengivale, infezione del canale radicolare… se i bambini non sono avvezzi ad usare lo spazzolino, questi e molti altri disturbi potrebbero compromettere la salute del cavo orale e costringerebbero a ricorrere al temuto dentista più di quanto non sia necessario!

I denti dei bambini vanno curati ogni giorno, anche per abituare i piccoli di casa a usare lo spazzolino e il dentifricio prima che sia troppo tardi per far capire loro l’importanza di una buona igiene orale.

Trattandosi di denti provvisori, le regole sulla cura dei denti da latte sono un po’ diverse rispetto ai denti “dei grandi”. Vediamo come prendersi cura dei denti dei bambini in modo corretto, senza aggredire né i dentini, né le gengive.

 

Igiene orale bambini: come lavare i denti da latte

Spazzolino e dentifricio restano gli unici e migliori alleati della bocca dei bambini per i loro denti da latte provvisori.

Alla comparsa dei primi dentini, solitamente intorno al sesto mese di vita, i genitori possono provvedere alla pulizia con un batuffolo di cotone, una garza o uno spazzolino dalle setole morbidissime.

Ricordiamo, infatti, che tra un dente da latte e l’altro rimangono lunghi spazi di gengiva che potrebbero lesionarsi o graffiarsi con un comune spazzolino da denti destinato agli adulti.

I bambini apprendono molto anche per emulazione: farli stare in bagno con te mentre lavi i denti, al mattino e alla sera, può spingerli a fare altrettanto quando saranno più grandi.

Quando tutta la dentatura da latte dei bambini è al completo, solitamente intorno ai due anni, lavare i denti deve diventare un’abitudine consolidata.

Si può insegnare al bambino a impugnare lo spazzolino in maniera corretta, e a strofinarlo sui denti in maniera delicata con un’angolazione di circa 45 gradi tra la testina dello spazzolino e ogni singolo dente.

Per le prime volte sarà necessario il tuo supporto e la tua attenzione; dopo i tre anni, solitamente, i piccoli hanno già appreso come lavare i denti da latte e possono procedere da soli.

Nella fascia di età che va dai quattro ai sei anni, una scarsa igiene orale può comportare la formazione di carie sui denti da latte tanto quanto sui denti permanenti che, nel frattempo, prendono il posto dei dentini provvisori.

Massima attenzione quindi a lavare sempre i denti e a programmare regolarmente una visita odontoiatrica pediatrica con il proprio dentista. Il dottor Doccisi a Firenze riceve anche i bambini, per aiutarli a orientarsi nella cura della propria igiene orale.

 

Spazzolino per bambini: quale scegliere

Se hai già acquistato uno spazzolino per bambini sai che esistono decine e decine di modelli, super colorati, dalle forme e dalle setole più disparate.

Come si sceglie lo spazzolino per un bambino, evitando di acquistarne uno troppo aggressivo o troppo grande per la sua bocca?

Bisogna prendere in considerazione due caratteristiche: la dimensione delle testine e la morbidezza delle setole.

 

Testina

La grandezza della testina dello spazzolino per bambini dev’essere adeguata alle dimensioni della bocca dei bambini.

Gli spazzolini per bambini sono divisi in fasce d’età, che si trovano facilmente indicate nelle confezioni degli spazzolini in vendita.

Oltre a orientarsi in base alle specifiche del produttore, ogni genitore può valutare autonomamente la compatibilità della grandezza dello spazzolino con quella della bocca del bambino, per essere più sicuri.

 

Morbidezza setole

Le gengive dei bambini sono molto fragili e delicate. Di conseguenza, uno sfregamento troppo intenso o effettuato tramite setole dure e rigide può creare lesioni, graffi, ferite e sanguinamenti.

Gli spazzolini per bambini devono sempre avere setole morbidissime, con tre file di setole flessibili e arrotondate che rimuovono il cibo e la placca nei denti da latte e nelle dentazioni miste provvisorie-definitive.

 

Spazzolino elettrico o manuale?

Anche i bambini, come i genitori, possono utilizzare sin da subito lo spazzolino elettrico per comodità, divertimento e sicurezza nell’igiene orale.

Non esistono vere e proprie controindicazioni sull’uso dello spazzolino elettrico per bambini; è sempre importante verificare che l’impugnatura sia ergonomica e adatta alle capacità di presa del bambino e che le testine abbiano una dimensione adeguata e setole molto morbide.

Nel caso degli spazzolini elettrici, l’accelerazione della testina per i bambini deve rimanere molto bassa, onde evitare ferite.

 

Conclusioni

Lo studio del dottor Doccisi a Firenze riceve sia i grandi che i piccoli pazienti. Contattaci e prenota una visita dentistica per verificare lo stato di salute dei denti da latte o dei denti definitivi dei tuoi bambini.

Spazzolino ultrasonico: come funziona e quale comprare

Spazzolino ultrasonico: come funziona e quale comprare

Sul mercato si trovano tanti tipi di spazzolini da denti: il classico spazzolino da denti manuale, lo spazzolino elettrico a rotazione e lo spazzolino ultrasonico. Quest’ultimo è meno conosciuto ma è assolutamente da scoprire, perché col minimo sforzo riesce a pulire i denti in maniera impeccabile.

Ma andiamo in ordine e iniziamo a capire cos’è lo spazzolino da denti ad ultrasuoni, quali vantaggi comporta e quale spazzolino acquistare.

 

Che cos’è uno spazzolino ultrasonico?

Lo spazzolino da denti a ultrasuoni, è uno spazzolino elettrico che, grazie a delle micro vibrazioni emesse con l’azione fluidodinamica, riesce a far muovere le setole della testina sui i nostri denti in maniera delicata.

La tecnologia sonica riesce a rimuovere in pochissimi minuti tutti i residui di tartaro e di placca batterica, diretti responsabili di alitosi, di carie, gengivite e malattia parodontale.

Portanto così un notevole giovamente delle gengive. In questo modo puoi eseguire una corretta igiene orale a casa e prevenire la maggior parte delle patologie orali.

 

Come si usa uno spazzolino da denti a ultrasuoni?

Lo spazzolino a ultrasuoni lo puoi utilizzare come un normale spazzolino elettrico. Infatti sarà sufficiente eseguire questi semplici passaggi per ottenere un’igiene orale perfetta:

  • Posare con delicatezza le setole della testina sulla superficie dentale, al resto ci penserà lui con le microvibrazioni.
  • Passare lo spazzolino elettrico su tutti i denti delle due arcate dentali, sia quella superiore che quella inferiore. Lo spazzolamento deve avvenire in maniera lenta e delicata, senza alcuna rotazione o movimento.
  • Ripetere l’operazione di spazzolamento per circa 2-3 minuti – in genere lo spazzolino emetterà dei suoni ogni trenta secondi.

Da notare che lo spazzolino sonico riuscirà, grazie alle microvibrazioni ad arrivare anche nei punti più difficili della cavità orale col minimo sforzo, cosa impossibile da fare con uno spazzolino manuale.

 

Qual è il miglior spazzolino ultrasonico ad aprile 2021?

Sul web ci sono tanti tipi diversi di spazzolini ultrasonici. Molte volte gli spazzolini sonici vengono scambiati con quelli elettrici classici, ma sono diversi nel loro funzionamento. La differenza tra i due spazzolini è semplicemente il modo con cui avviene il movimento della testina: in uno ruota, nell’altro fa piccoli movimenti.

Uno spazzolino elettrico classico si contraddistingue dalla testina con forma circolare e dal movimento rotatorio.

Lo spazzolino a ultrasuoni invece ha la forma allungata di un classico spazzolino manuale e si differenzia per il suo movimento dovuto alle microparticelle di ossigeno che fanno vibrare le setole della testina.

Attualmente mi sento di consigliarti la linea di spazzolini ultrasonici di Philips Sonicare, dove il modello DiamondClean 9000 rappresenta il vero spazzolino sonico con oltre 60000 movimenti al minuto.

 

Philips Sonicare DiamondClean 9000 – ideale per l’igiene quotidiana

Per l’igiene orale di tutti i giorni è lo spazzolino perfetto. Ha 4 diverse modalità di pulizia e 3 velocità. Inoltre più ha un sensore in caso uno esageri a premere sull’arcata dentale e con l’App per smartphone puoi controllare i tuoi progressi.

DiamondClean 9000, è un mix di design e comodità, infatti lo spazzolino viene venduto completo di astuccio da viaggio e un caricatore a forma di bicchiere, utilizzabile anche per il risciaquo dopo lo spazzolamento.

 

Panasonic Irrigatore Orale ad ultrasuoni – per chi soffre di gengivite e parodontite

Non è proprio uno spazzolino, ma è un irrigatore per la pulizia orale ad ultrasuoni. Con le sue 5 modalità di getto d’acqua, questo spazzolino è ottimo per chi soffre di parodontite, in quanto permette di pulire le tasche parodonatali, da placca e batteri.

Non solo, questo irrigatore è utilissimo anche per l’igiene orale di tutti i giorni, eliminando tracce di cibo tra i denti e i residui di placca batterica.

In più, impostando il livello alto di getto d’acqua, è possibile massaggiare le gengive o utilizzarlo anche al posto del filo interdentale.

L’irrigatore Panasonic EW1511 si presenta con la testa appuntita, un vero e proprio irrigatore d’acqua come dal dentista.

Alla base vi è un serbatorio che può contenere fino a circa 200ml d’acqua. Ricaricarlo sarà molto semplice e molto veloce, in 1 ora è pronto per essere utilizzato.

Con questo irrigatore ad ultrasuoni è tutto più semplice e puoi pulire i punti più profondi e difficili del tuo cavo orale semplicemente, senza compromettere lo smalto dentale o far sanguinare le gengive.

 

 

Perché comprare uno spazzolino a ultrasuoni?

E’ risaputo che gli spazzolini elettrici hanno cambiato il nostro modo di spazzolare i denti ed è appurato che utilizzare quotidianamente uno spazzolino elettrico permette di avere denti puliti e sani, evitando gli errori comuni che commettiamo utilizzando spazzolini manuali.

Lo spazzolino sonico è oggi una tecnologia ancora più avanzata che permette delicatamente di eseguire una pulizia dentale perfetta e di eliminare tutti i batteri e residui di placca, tartaro e cibo al 100%.