Ortodonzia: 5 miti da sfatare sull’apparecchio ai denti

Ortodonzia: 5 miti da sfatare sull’apparecchio ai denti

Nonostante l’ortodonzia sia una branca dell’odontoiatria ormai diffusa e utilizzata da decenni, intorno all’apparecchio ai denti resta sempre un alone di disagio, reticenza e dubbio che fa desistere sia gli adulti che i bambini dal mettere l’apparecchio serenamente e sistemare il sorriso una volta per tutte.

L’apparecchio è utile per risolvere moltissimi problemi, legati sia ai singoli denti che alla loro disposizione complessiva. Con l’apparecchio per denti si può:

  • sistemare disallineamenti ossei, della mascella o della mandibola;
  • gestire il sovraffollamento dei denti o, al contrario, far spazio per quei denti che non riescono a emergere;
  • modificare il tipo di morso, quindi di chiusura della bocca, in caso di morso profondo o di mosso aperto.

Tutte queste malformazioni della mandibola, della mascella e della dentatura possono essere curate con l’utilizzo dell’apparecchio fisso, dell’apparecchio mobile o a trazione extra-orale; sarà il dentista, di volta in volta, in base alle esigenze del paziente, a suggerire la metodologia più corretta. Esiste anche un tipo di apparecchio denti trasparente, ovvero un apparecchio invisibile. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Non ci sono scuse per non mettere l’apparecchio. Un buon apparecchio ortodontico è in grado di riallineare le strutture ossee della bocca e raddrizzare i denti a qualsiasi età. Chi dice “no” all’apparecchio è spinto spesso da uno di questi cinque luoghi comuni, che andremo a sfatare uno ad uno per dimostrare che l’apparecchio denti offre solo benefici.

 

L’apparecchio ai denti è doloroso?

La prima fonte di paura per chi deve indossare l’apparecchio è proprio questa: lo spostamento dei denti farà male? Se è vero che l’apparecchio serve proprio ad allineare la struttura mandibolare e i denti in maniera corretta, è anche vero che questi spostamenti avvengono gradualmente, in maniera quasi impercettibile, giorno dopo giorno.

Lo spostamento non porterà, quindi, dolori improvvisi, lancinanti o prolungati nel tempo; solo all’inizio l’apparecchio fisso interno potrebbe dare un po’ di fastidio, per via del suo essere uno strumento nuovo al quale la bocca deve adattarsi.

Questa sensazione di “corpo estraneo” svanisce comunque nel giro di qualche giorno; è un po’ come indossare delle scarpe nuove: dopo qualche ora non si avverte più la differenza.

 

L’apparecchio ai denti è antiestetico e imbarazzante

Il disagio estetico dell’apparecchio ai denti è stato ormai sdoganato da decine di star internazionali che sfoggiano quotidianamente il loro apparecchio ortodontico, addirittura abbellendolo o decorandolo per dargli ancora più risalto.

Ad ogni modo, gli apparecchi dentali odierni sono molto più sottili di quanto non lo fossero in passato, e inoltre si possono scegliere apparecchi invisibili o trasparenti da dimenticare del tutto una volta indossati.

 

L’apparecchio ai denti va portato per molti anni

Ogni caso specialistico è a sé; un buon dentista deve valutare ogni persona per le sue specifiche caratteristiche, e non è detto che servano chissà quanti anni per migliorare l’aspetto del proprio sorriso o sistemare il disallineamento della mandibola che hanno reso necessario l’utilizzo dell’apparecchio.

Di media, una terapia ortodontica ha una durata di 24-30 mesi, in cui si alternano periodi di apparecchio fisso a periodi di apparecchio mobile. Ciò non toglie che, per alcuni pazienti, basta anche un solo anno di apparecchio per risolvere i propri problemi dentali.

 

Con l’apparecchio ortodontico lavarsi i denti è difficile

Una buona igiene orale non solo è possibile, ma è anche fortemente indicata in caso di apparecchio dentale, sia fisso che mobile, per prevenire infezioni e accumulo di placca. Nel caso dell’apparecchio mobile, il dentista consiglierà anche come pulire l’apparecchio e conservarlo in maniera corretta.

Chi indossa l’apparecchio fisso dovrà utilizzare uno spazzolino ortodontico, studiato proprio per lavare i denti con l’apparecchio. Questo spazzolino va usato in senso obliquo e deve ruotare sulla superficie del dente per pulire bene i denti senza compromettere la stabilità dei brackets che compongono l’apparecchio. Come brackets s’intendono le piastrine dell’apparecchio fisso incollate ai denti.

Il filo interdentale richiede un’attenzione particolare, perché potrebbe incastrarsi in uno dei brackets e creare danni all’apparecchio. È bene sceglierne uno a punta rigida, per una miglior presa, e con copertura spugnosa, che previene lo sfilacciamento sui brackets che incontra al suo passaggio.

 

L’apparecchio si mette da bambini o da adolescenti

La correzione dei denti e della chiusura della bocca può avvenire da bambini, tanto quanto da adulti: non è ormai insolito mettere l’apparecchio denti a 25 anni, così come a 50 anni. Il 20% dei pazienti che portano l’apparecchio sono infatti adulti, e possono raggiungere gli stessi risultati ottimali dei bambini che iniziano a correggere le malformazioni ossee della bocca da piccolissimi.

L’idea che un apparecchio ai denti possa servire solo per fini estetici, per correggere i denti storti o una chiusura errata della mandibola, è sbagliato. Una bocca o dei denti non bene allineati sono anche causa di problemi molto più gravi, che riguardano la postura, l’emicrania, dolori mandibolari accentuati.

Il nostro studio dentistico è specializzato anche in ortodonzia e apparecchi ai denti progettati in base alle esigenze del singolo paziente. Se riscontri uno dei problemi precedenti, puoi contattarci per fissare un appuntamento e iniziare una cura adeguata al più presto.