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	<title>Consigli del dentista Archivi - Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</title>
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	<description>Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</description>
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	<title>Consigli del dentista Archivi - Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</title>
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		<title>Devitalizzazione dente: tutto sull’intervento</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/devitalizzazione-dente-tutto-sull-intervento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 08:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carie e otturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come funziona la devitalizzazione dei denti? Quando è necessaria e quanto dura il dolore dopo l’intervento? Ne parliamo in questo articolo. Avere denti sani e forti quanto più a lungo possibile è ciò che tutti ci auguriamo. Per questo bisogna prendersi cura dei propri denti fin da piccoli, così da non incappare in situazione spiacevoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/devitalizzazione-dente-tutto-sull-intervento/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Devitalizzazione dente: tutto sull’intervento</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come funziona la devitalizzazione dei denti? Quando è necessaria e quanto dura il dolore dopo l’intervento? Ne parliamo in questo articolo.</p>
<p>Avere denti sani e forti quanto più a lungo possibile è ciò che tutti ci auguriamo.</p>
<p>Per questo bisogna prendersi cura dei propri denti fin da piccoli, così da non incappare in situazione spiacevoli come le temute <strong>carie dentali</strong>, che se non prese in tempo possono provocare seri danni e dolore acuto.</p>
<p>La <strong>devitalizzazione del dente</strong> è la tecnica odontoiatrica utilizzata dai dentisti per salvare in extremis i nostri denti dall’estrazione.</p>
<p>Quando parliamo di <strong>devitalizzazione dei denti</strong> ci riferiamo a un vero e proprio intervento chirurgico che consiste nella rimozione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polpa_dentaria" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>polpa dentale</strong></a> malata. La polpa dentale è costituita da piccole arterie, vene e nervi, e può essere danneggiata dai batteri che compongono la carie, causando un dolore molto forte.</p>
<p>La devitalizzazione è l’ultima possibilità di salvare il dente prima che questo venga estratto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando è necessario devitalizzare un dente?</h2>
<p>La <strong>devitalizzazione del dente</strong> è consigliabile come soluzione a seconda delle diverse problematiche, per esempio quando il <strong>dente cariato</strong> causa un dolore nel paziente talmente invalidante da compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane, oppure quando la carie è molto profonda e arriva a infiammare il tessuto che costituisce la polpa.</p>
<p>Altri casi in cui la devitalizzazione è necessaria riguardano la lesione del dente, che può causare un’infezione e la successiva formazione di un granuloma, o ancora quando si sviluppa un’ipersensibilità del dente al contatto con cibi freddi o caldi e a movimenti meccanici come la masticazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Quanto tempo ci vuole per devitalizzare un dente?</h2>
<p>Dopo diversi anni di studi e nuove tecnologie, l’intervento di devitalizzazione dei denti non è più una procedura dolorosa.</p>
<p>Si procede con una serie di sedute di controllo e alcune radiografie al cavo orale per individuare il <strong>dente cariato</strong> da devitalizzare. A questo punto si può finalmente procedere con l’intervento odontoiatrico, che nel complesso dura circa due o tre ore.</p>
<p>Per iniziare si somministra un’anestesia locale al dente, quindi si posiziona attorno agli altri denti una protezione di lattice chiamata diga.</p>
<p>Nel passaggio seguente la <strong>corona del dente</strong> viene forata per consentire a uno strumento apposito, chiamato lima canalare, di estrarre la <strong>polpa dentale</strong> danneggiata.</p>
<p>Successivamente si pulisce il <strong>canale radicolare</strong> dai residui batterici e lo si riempie con un materiale chiamato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guttaperca" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>guttaperca</strong></a>, composto da una resina di origine naturale che si trasforma poi in idrossido di calcio, così da sigillare e ricostruire il dente qualora vi fossero parti mancanti.</p>
<p>Infine, viene applicata un’otturazione temporanea.</p>
<p>È fondamentale lavare i denti dopo la devitalizzazione in modo molto accurato, perché un dente devitalizzato non è immune da infezioni future. Si consiglia pertanto un controllo periodico dal medico dentista ogni 6/12 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span lang="it">Quanto dura il dolore dopo la devitalizzazione di un dente?</span></h2>
<p>In attesa della visita odontoiatrica, che consigliamo di prenotare al più presto in caso di infiammazione ai denti, si può ricorrere ad alcuni accorgimenti che consentono di alleviare e sopportare meglio il dolore:</p>
<ul>
<li>preferisci cibi liquidi, molli e semi molli, come formaggi freschi, tritato, purea e zuppe, almeno fino a quando non avrai una terapia contro il dolore prescritta dallo specialista;</li>
<li>non bere liquidi troppo caldi o troppo freddi direttamente, perché stimolano ancor di più i centri nevralgici del dolore, quindi optare per berli con una cannuccia o per bevande a temperature ambiente;</li>
<li>assumi alimenti ricchi di magnesio e vitamina B, che agiscono e supportano il sistema nervoso;</li>
<li>continua a curare l’igiene orale con uno spazzolino morbido, utilizzando acqua tiepida o a temperatura ambiente e il filo interdentale per togliere i residui;</li>
<li>applica impacchi di ghiaccio esterni in caso di dolore acuto, sfruttandone l’azione analgesica naturale per ridurre il dolore e il bruciore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prevenire il dolore ai denti</h3>
<p>Vediamo quali sono le conseguenze di una <strong>devitalizzazione del dente</strong> riguardo il <strong>post</strong> <strong>operazione</strong>.</p>
<p>È normale avere i<strong>persensibilità dentale </strong>nei giorni successivi all’intervento, invece è meno frequente la possibilità di provare<strong> mal di denti dopo la devitalizzazione</strong>, ma non è escluso. Di solito il dolore può durare dai 15 ai 20 giorni; se persiste è meglio ricontattare il proprio dentista.</p>
<p>Per <strong>alleviare il dolore ai denti</strong> si può applicare sulla zona interessata un po’ di ghiaccio, che oltre ad anestetizzare temporaneamente il dolore, sgonfia anche la gengiva provata dall’operazione. In alternativa se il dolore è acuto, si possono prendere antidolorifici su consiglio del dentista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa succede se non si devitalizza un dente?</h2>
<p>Quando il dente subisce un danno, che sia una carie o un altro tipo di trauma, il nervo  all’interno può risultare danneggiato anche se il dente non presenta all’apparenza rotture o scheggiature, e se non si interviene per tempo l&#8217;infiammazione o l&#8217;infezione della <strong>polpa del dente</strong> possono causare dolore e <strong>ascessi dentali</strong>.</p>
<p>Il <strong>dente devitalizzato</strong>, pur perdendo la sua sensibilità al caldo e al freddo rispetto agli altri denti, preserva la sua funzione e il suo aspetto estetico dopo l’operazione, e può avere lo stesso arco di vita di un dente sano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Devitalizzazione dente: costo</h2>
<p>Il costo per una devitalizzazione di un dente varia in base al tipo di operazione da eseguire e alla successiva ricostruzione del dente.</p>
<p>A oggi, la devitalizzazione dente è l’unica tecnica odontoiatrica che consente di alleviare il dolore acuto prima dell’estrazione e non esiste un’<strong>alternativa alla devitalizzazione dei denti</strong>. Rimane quindi l’intervento più efficace per continuare a conservare il dente.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/devitalizzazione-dente-tutto-sull-intervento/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Devitalizzazione dente: tutto sull’intervento</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come riconoscere una nevralgia ai denti (e come curarla)</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/come-riconoscere-una-nevralgia-ai-denti-e-come-curarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 07:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carie e otturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché viene la nevralgia ai denti? Come si riconosce un’infiammazione denti e quali accorgimenti possiamo adottare per calmare il dolore? In questo articolo parleremo degli stati infiammatori che coinvolgono la dentatura, spesso correlati a un problema piuttosto comune: l’infiammazione del trigemino. &#160; Infiammazione trigemino denti: cause Con nevralgia ai denti ci si riferisce a uno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/come-riconoscere-una-nevralgia-ai-denti-e-come-curarla/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Come riconoscere una nevralgia ai denti (e come curarla)</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché viene la nevralgia ai denti</strong>? Come si riconosce un’<strong>infiammazione denti</strong> e quali accorgimenti possiamo adottare per calmare il dolore? In questo articolo parleremo degli stati infiammatori che coinvolgono la dentatura, spesso correlati a un problema piuttosto comune: l’<strong>infiammazione del <a href="https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-di-cervello,-midollo-spinale-e-nervi/disturbi-dei-nervi-cranici/nevralgia-del-trigemino" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">trigemino</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Infiammazione trigemino denti: cause</h2>
<p>Con nevralgia ai denti ci si riferisce a uno stato generico di dolore che può riguardare un singolo dente, l’intera arcata dentaria o le gengive. Questo dolore non è sempre costante: durante il giorno può ridursi e poi tornare, specie durante i pasti, per via della masticazione.</p>
<p>Qual è, però, la vera causa del <strong>dolore diffuso a tutti i denti</strong> o a un singolo dente? <strong>Perché viene la nevralgia ai denti</strong>?</p>
<p>A sollecitare il <strong>fastidio ai denti</strong> è spesso l’infiammazione del <strong>trigemino</strong>, detto anche V nervo cranico, che ha il compito di trasferire al cervello le informazioni che riguardano il volto e tutti i tessuti al suo interno.</p>
<p>La <strong>nevralgia al trigemino </strong>si può presentare, quindi, in caso di problemi dentali, tra cui i più comuni:</p>
<ul>
<li>trauma o frattura del dente;</li>
<li>carie;</li>
<li>cattiva igiene orale;</li>
<li>fumo;</li>
<li>operazioni di chirurgia orale;</li>
<li>ascessi sui denti devitalizzati, causati da un’infezione batterica;</li>
<li><a href="https://www.doccisidentista.it/bruxismo-cause-rimedi-adulti-e-bambini/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">bruxismo</a>;</li>
<li>cisti;</li>
<li><a href="https://www.doccisidentista.it/piorrea-sintomi-iniziali-cause-e-cura/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">parodontite</a>, ossia infiammazione gengivale;</li>
<li>eruzione di nuovi denti, come le mole del giudizio o i nuovi denti dopo la caduta dei denti da latte.</li>
</ul>
<p>Anche alcune malattie del sistema nervoso possono provocare l’infiammazione del trigemino; in quel caso, oltre al dolore al fastidio ai denti, si può manifestare un mal di testa frequente, anche unilaterale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Sintomi nevralgia del trigemino denti</h2>
<p>Cosa si prova <strong>quando si infiamma il nervo del dente</strong>, così come viene chiamato da molti pazienti? I sintomi più comuni si concentrano soprattutto sulle arcate, sulla mandibola e sulla mascella.</p>
<p>Anche se il dolore non è costante, quando si ha una nevralgia ai denti il fastidio si presenta quasi sempre durante la masticazione, in particolare di cibi solidi e croccanti. Il dolore alla masticazione, che si irradia su tutta l’arcata dentaria vicina, è quindi molto frequente.</p>
<p>Gli altri sintomi possono variare a seconda delle cause. Se la nevralgia è causata da un’infezione batterica, da una carie o da un ascesso, è probabile che si noti un rigonfiamento del viso in corrispondenza della zona di dolore. La guancia potrebbe anche bruciare, in questo caso, rendendo ancora più evidente l’<strong>infiammazione denti</strong>.</p>
<p>Quando, invece, si avverte una <strong>sensazione di pressione ai denti</strong>, in particolare al risveglio, è ipotizzabile che la causa sia da associare al bruxismo, ossia all’azione di serrare la mandibola e di digrignare i denti durante la notte, mentre si dorme, in maniera involontaria.</p>
<p>Il dolore ai denti, infine, può esprimersi anche con un dolore connesso al collo e alla rigidità del collo e delle spalle, oltre al mal di testa unilaterale che coinvolge la parte del dente dolorante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span lang="it">Cosa fare per nevralgia ai denti </span></h2>
<p>In attesa della visita odontoiatrica, che consigliamo di prenotare al più presto in caso di infiammazione ai denti, si può ricorrere ad alcuni accorgimenti che consentono di alleviare e sopportare meglio il dolore:</p>
<ul>
<li>preferisci cibi liquidi, molli e semi molli, come formaggi freschi, tritato, purea e zuppe, almeno fino a quando non avrai una terapia contro il dolore prescritta dallo specialista;</li>
<li>non bere liquidi troppo caldi o troppo freddi direttamente, perché stimolano ancor di più i centri nevralgici del dolore, quindi optare per berli con una cannuccia o per bevande a temperature ambiente;</li>
<li>assumi alimenti ricchi di magnesio e vitamina B, che agiscono e supportano il sistema nervoso;</li>
<li>continua a curare l’igiene orale con uno spazzolino morbido, utilizzando acqua tiepida o a temperatura ambiente e il filo interdentale per togliere i residui;</li>
<li>applica impacchi di ghiaccio esterni in caso di dolore acuto, sfruttandone l’azione analgesica naturale per ridurre il dolore e il bruciore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prevenire il dolore ai denti</h3>
<p>Come sempre, in medicina, la miglior arma resta la prevenzione, e il caso della nevralgia ai denti non fa eccezione: le buoni abitudini quotidiane sono alla base di una dentatura sana, quindi è bene lavare i denti dopo ogni pasto, usare il filo interdentale, lo scovolino o l’idropulsore per eliminare i residui e fare una pulizia dei denti professionale in ambulatorio odontoiatrico almeno una volta all’anno.</p>
<p>Il rispetto di questa semplice routine riduce notevolmente la presenza di infezioni batteriche causate da accumulo di tartaro, placca, carie e infiammazioni gengivali, che portano poi all’infiammazione dentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quanto dura una nevralgia ai denti?</h2>
<p>Non è possibile rispondere in maniera univoca a questa domanda, poiché tutto dipende dalle cause scatenanti del dolore.</p>
<p>In genere, in caso di problemi dentali come carie, ascessi, piorrea e cisti, è necessaria una visita odontoiatrica per la prescrizione di analgesici, antinfiammatori o antibiotici, preliminari solitamente a una rimozione del dente per via chirurgica o ad altri trattamenti di cura.</p>
<p>Talvolta, la nevralgia del trigemino non è connessa a un problema dentale, ma a una ragione di altra natura legata al sistema nervoso. In questo caso, è utile comunque fare una visita dentistica per escludere cause legate alla salute dei denti e procedere con la giusta diagnosi.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scovolino denti: quando usarlo e come usarlo</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/scovolino-denti-quando-usarlo-e-come-usarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 09:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scovolino denti è uno strumento necessario per un’igiene orale completa? Ne parliamo in questo articolo. Armatevi di un bel sorriso e conquisterete il mondo! Le armi a nostra disposizione per avere un sano sorriso smagliante e un alito sempre profumato, sono ben cinque. Una corretta ed efficace pulizia quotidiana del cavo orale prevede l’utilizzo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scovolino denti è uno strumento necessario per un’igiene orale completa? Ne parliamo in questo articolo.</em></p>
<p>Armatevi di un bel sorriso e conquisterete il mondo!</p>
<p>Le armi a nostra disposizione per avere un sano sorriso smagliante e un alito sempre profumato, sono ben cinque.</p>
<p>Una corretta ed efficace pulizia quotidiana del cavo orale prevede l’utilizzo dello spazzolino, meglio se elettrico perché agisce più intensamente sulla placca; un buon dentifricio; il filo interdentale; il collutorio e ultimo, ma non per importanza, lo <strong>scovolino</strong>, perfetto per eliminare ogni residuo di cibo tra i denti e prevenire infiammazioni alle gengive.</p>
<p>Il momento giusto per usare lo <strong>scovolino denti</strong> è la sera, prima dello spazzolino, così da avere più tempo per rimuovere i residui di cibo della giornata e prestare maggiore attenzione ai movimenti da compiere.</p>
<p>Per ottenere una buona pulizia orale e per evitare di danneggiare le gengive, vista la sua azione più incisiva rispetto al semplice spazzolino, lo <strong>scovolino va usato senza dentifricio</strong>.</p>
<p>Lo scovolino è uno strumento utilissimo anche per chi indossa apparecchi ortodontici: è capace di arrivare a pulire fino al 60% della superficie del dente, operazione che risulta difficile solo con l’utilizzo dello spazzolino per i denti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come rimuovere la placca dai denti?</h2>
<p>La <strong>placca dentale</strong> è la formazione di una patina incolore sui denti, composta da alcuni batteri che si nutrono dei residui di cibo presenti nel cavo orale, a cui si aggiunge la calcificazione delle proteine presenti nella saliva che conferisce un colore diverso e causa le macchie sui denti.</p>
<p>Tra i vari strumenti a disposizione per la cura della bocca, lo <strong>scovolino interdentale</strong> è forse il meno conosciuto, pur avendo un’ottima capacità pulitiva delle fessure interdentali, luogo in cui i residui di cibo rimangono bloccati a volte anche dopo aver usato lo spazzolino.</p>
<p>Qu proliferano i batteri, che causano placca e tartaro se non rimossi bene; è proprio qui che lo scovolino interviene in aiuto allo spazzolino, e andrebbe utilizzato ogni giorno per l’igiene orale quotidiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Come si usa lo scovolino per i denti?</h2>
<p>Lo <strong>scovolino dentale</strong> è uno <strong>spazzolino interdentale</strong> di piccole dimensioni, dotato di setole che formano una spirale per favorire l&#8217;inserimento di questo tra lo spazio interdentale; è consigliabile munirsi però di più scovolini di diverse dimensioni, assicurando così la pulizia completa della bocca nello spazio tra i vari denti, che non presentano quasi mai la stessa distanza l’uno con l’altro.</p>
<p>Il movimento che deve compiere lo scovolino per funzionare correttamente è quello di andare avanti e indietro per due o tre volte tra gli spazi interdentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Scovolino elettrico: una valida alternativa</h3>
<p>Esistono due tipologie di scovolini per i denti tra cui scegliere: uno è lo scovolino interdentale classico, l’altro è lo scovolino elettrico.</p>
<p>Gli scovolini elettrici costituiscono una buona alternativa a quelli classici, in quanto, similmente allo spazzolino elettrico, raggiunge con più efficacia gli spazi più stretti e insidiosi tra i denti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span lang="it">Scovolino denti misure</span></h2>
<p>Come scegliere la misura dello scovolino?</p>
<p>In commercio si trovano scovolini di diverse misure, distinti per codice colore:</p>
<ul>
<li>gli scovolini piccoli di colore rosa hanno misura 0,4 mm;</li>
<li>quello arancione è di 0,45 mm:</li>
<li>la misura abbinata allo scovolino rosso è di 0,5 mm;</li>
<li>lo scovolino blu corrisponde alla misura di 0,6 mm;</li>
<li>quello giallo è di 0,7 mm;</li>
<li>lo scovolino verde è di 0,8 mm.</li>
</ul>
<p>La classificazione per colori e misure è pensata per adattarsi ad ogni tipo di fessura tra dente e dente, venendo incontro alle esigenze di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quanto dura uno scovolino?</h2>
<p>La durata di uno scovolino per denti in media è di 10/15 giorni. In ogni caso, se ancor prima di questo lasso di tempo le setole iniziano a perdere elasticità e ad aprirsi, si consiglia di sostituirlo con uno nuovo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come disinfettare gli scovolini</h2>
<p>Benché la vita di uno scovolino per i denti sia di circa due settimane, e di conseguenza andrebbe sostituito con uno nuovo, si deve prestare attenzione a mantenerlo sempre ben igienizzato.</p>
<p>Per prima cosa bisogna conservarli in un luogo asciutto e ben pulito; se lo si vuole disinfettare dopo ogni utilizzo si può ricorrere al colluttorio, oppure si può immergere in una soluzione di acqua e bicarbonato ricordando sempre di asciugare bene le setole.</p>
<p>Se fin da bambini si ricorre a queste soluzioni quotidiane per la cura della bocca, il rischio di problematiche legate ai denti, come <a href="https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&amp;id=724&amp;area=Sorriso%20salute&amp;menu=patologie" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">carie</a>, gengiviti, <a href="https://www.doccisidentista.it/come-togliere-il-tartaro-dai-denti/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">tartaro</a> e infiammazioni si riduce notevolmente nell’età adulta.</p>
<p>Rimane sempre importante affidarsi ai dentisti per programmare almeno una seduta annuale di igiene orale professionale, in modo da prevenire qualsiasi tipo di problema dentale.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/scovolino-denti-quando-usarlo-e-come-usarlo/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Scovolino denti: quando usarlo e come usarlo</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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		<title>Denti del giudizio: dai primi sintomi all&#8217;intervento</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/denti-del-giudizio-primi-sintomi-e-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2023 09:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chirurgia orale]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i possibili interventi chirurgici a carico dei denti, quello dei denti del giudizio è forse uno dei più temuti dai pazienti. Che sia per il dolore, non sempre indifferente, o per la paura dell’estrazione in sé, le mole del giudizio possono diventare un problema da affrontare con l’aiuto del proprio dentista di fiducia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/denti-del-giudizio-primi-sintomi-e-trattamento/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Denti del giudizio: dai primi sintomi all&#8217;intervento</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i possibili interventi chirurgici a carico dei denti, quello dei <strong>denti del giudizio</strong> è forse uno dei più temuti dai pazienti.</p>
<p>Che sia per il dolore, non sempre indifferente, o per la paura dell’estrazione in sé, le <strong>mole del giudizio</strong> possono diventare un problema da affrontare con l’aiuto del proprio dentista di fiducia e delle terapie più adeguate.</p>
<p>Scopriamo nei prossimi paragrafi come avviene l’<strong>eruzione dei denti del giudizio</strong> e quando è necessario intervenire chirurgicamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Denti del giudizio: quanti sono?</h2>
<p>Risolviamo subito la questione numerica: le <strong>mole del giudizio</strong> sono quattro, e occupano la parte più interna della bocca, sia nell’arcata superiore che in quella inferiore dove si presentano nel numero di uno per lato.</p>
<p>Non è detto, però, che siano tutti presenti. Solo una radiografia <strong>ortopanoramica</strong> può rivelare il numero esatto di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molare" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">molari</a> del giudizio</strong>: alcuni pazienti ne presentano meno di quattro, altri non hanno nemmeno un dente del giudizio e altri ancora ne hanno più di quattro, in un caso che viene chiamato iperdonzia.</p>
<p>Da cosa dipende la loro comparsa o meno e perché arrivano più tardi degli altri denti, che compaiono tutti intorno ai 6-8 anni di età? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, poiché in ogni paziente le tempistiche cambiano.</p>
<p>Generalmente, la loro eruzione avviene tra l’adolescenza e i 25 anni di età. Per questa ragione si chiamano, simpaticamente, “denti del giudizio”: fanno la loro comparsa quando si è già un po’ più maturi, e non da bambini.</p>
<p>Esistono comunque casi in cui gli ottavi molari iniziano a dar disturbo ben oltre i 25 anni di età, oppure ancora non romperanno mai la gengiva e resteranno sempre interni senza mai causare dolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sono i sintomi dei denti del giudizio con malocclusione?</h2>
<p>Quando decidono di riprendere il loro posto nell’arcata dentaria, però, i denti del giudizio sanno come farsi sentire. Per emergere, infatti, devono rompere la gengiva e occupare uno spazio che non è sempre disponibile. I casi possono essere diversi:</p>
<ul>
<li><strong>inclusione denti giudizio</strong>. All’interno della gengiva, le mole del giudizio possono non essere posizionate correttamente: sono diversi i casi di denti del giudizio storti che non riescono a venir fuori nella maniera corretta, e restano quindi chiusi all’interno della gengiva causando un forte dolore;</li>
<li><strong>affollamento dentale</strong>: in questo caso, i denti già presenti all’interno della bocca hanno occupato tutto lo spazio sulle arcate dentarie, e non avendo un posto in cui insediarsi, quelli del giudizio rimangono inclusi e collimano con gli altri denti, provocando gonfiore e dolore alle gengive.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché si devono togliere i denti del giudizio?</h2>
<p>Gli <strong>ottavi molari</strong> non sono sempre da togliere. Quando hanno spazio a sufficienza sull’arcata dentaria e sono in posizione corretta, possono prendere il loro posto senza problemi, a volte anche in maniera totalmente indolore.</p>
<p>Nei casi sopra descritti, invece, non c’è possibilità che il dolore passi se non con un’<strong>estrazione dentaria</strong>.</p>
<p>Non solo: anche dopo la loro comparsa, i denti del giudizio possono andare incontro a carie, ascessi, cisti, granulomi dentali o pulpiti, esattamente come gli altri denti, quindi è possibile dover intervenire per toglierli o devitalizzarli anche in un secondo momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cosa succede se non si toglie il dente del giudizio?</h3>
<p>È da premettere che i denti del giudizio non sono utili alla fine della masticazione. Estraendoli, quindi, non si compromette il corretto funzionamento delle arcate dentarie, né <strong>togliere i denti del giudizio cambia il viso</strong> in alcun modo.</p>
<p>Prima di intervenire chirurgicamente, il dentista può prescrivere una terapia a base di antibiotici e antinfiammatori per calmare il dolore ed eliminare la carica batterica che causa il dolore. Se, dopo la terapia, il problema dovesse ripresentarsi, è allora meglio procedere con l’intervento di <strong>estrazione denti del giudizio</strong>, così da risolvere definitivamente il problema.</p>
<p>L’intervento è solitamente effettuato in una sola seduta e, a seconda dei casi, viene eseguito nello studio odontoiatrico o in chirurgia maxillo-facciale. Il post-intervento può essere doloroso, e difatti sono prescritti antibiotici e antinfiammatori per lenire il disturbo.</p>
<p>È molto utile apporre esternamente, sulla guancia, del <strong>ghiaccio</strong>: in questo modo si avverte un dolore inferiore e la gengiva infiammata dopo l’intervento sgonfia più velocemente. Il ghiaccio deve essere lasciato a contatto indiretto (avvolto da un panno) per qualche minuto, poi tolto e riapplicato alla stessa maniera per le prime 24 ore.</p>
<p>In genere, un dente del giudizio già emerso causa più <strong>dolore post operatorio</strong> rispetto a un dente ancora parzialmente incluso. Non aspettare troppo, quindi, prima di togliere il dente del giudizio dolorante!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa può provocare un’infezione del dente del giudizio?</h2>
<p>Subito dopo l’intervento, il dentista o il chirurgo prescrive degli antibiotici per evitare l’accumulo di batteri che potrebbero causare un’infezione.</p>
<p>È bene attenersi scrupolosamente alla terapia per prevenire un’infezione. In caso, invece, di denti del giudizio già emersi da qualche tempo e improvvisamente doloranti, è probabile che un’igiene orale non perfetta possa causare carie, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Granuloma" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">granuloma</a> e ascessi.</p>
<p>Le mole del giudizio sono effettivamente difficili da pulire bene, perché si trovano molto in fondo e lo spazzolino non arriva agevolmente fino alla fine del cavo orale. Per questo, consigliamo di aggiungere gli scovolini nella routine di igiene orale quotidiana: sono più maneggevoli, piccoli ed efficaci sulle zone più insidiose della bocca.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/denti-del-giudizio-primi-sintomi-e-trattamento/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Denti del giudizio: dai primi sintomi all&#8217;intervento</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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		<title>Come togliere il tartaro dai denti</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/come-togliere-il-tartaro-dai-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 08:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un bel sorriso smagliante è il biglietto da visita che tutti vorremmo mostrare quando incontriamo il prossimo. Il suo peggior nemico? Il tartaro, che rende i denti sporchi e ingialliti. Rimuovere il tartaro è un’operazione che va eseguita giornalmente, a partire da casa propria, con l’uso di dentifricio e spazzolino dopo ogni pasto. Così si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/come-togliere-il-tartaro-dai-denti/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Come togliere il tartaro dai denti</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel sorriso smagliante è il biglietto da visita che tutti vorremmo mostrare quando incontriamo il prossimo. Il suo peggior nemico? <a href="https://www.my-personaltrainer.it/tartaro.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Il tartaro</a>, che rende i denti sporchi e ingialliti.</p>
<p>Rimuovere il tartaro è un’operazione che va eseguita giornalmente, a partire da casa propria, con l’uso di dentifricio e spazzolino dopo ogni pasto. Così si può evitare che il tartaro si stratifichi nel corso del tempo, rendendo così la sua rimozione molto più impegnativa.</p>
<p>La formazione del tartaro è dovuta ad un accumulo di composti minerali; inizialmente si crea una patina incolore, chiamata <strong>placca batterica</strong>, composta da alcuni batteri che si nutrono dei residui di cibo presenti nel cavo orale dopo ogni pasto, e da proteine della saliva che, calcificandosi intorno allo strato superficiale dei denti, ne determinano i cambiamenti di colore nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sono le cause dei denti sporchi?</h2>
<p>Tra le cause principali dei denti sporchi sussistono una serie di fattori che, se trascurati, possono provocare diversi fastidi come <strong>infezioni dentarie</strong> più o meno gravi, <a href="https://www.doccisidentista.it/malattia-parodontale/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer"><strong>malattie parodontali</strong> e gengivali</a>, nonché evidenti disagi estetici.</p>
<p>Questi disturbi sono determinati, nella maggior parte dei casi, da una poco corretta cura del cavo orale, dai depositi di placca e cibo, dal consumo di caffè e tè, fumo e tabacco, che fanno assumere allo strato di tartaro una colorazione variabile dal giallognolo al grigio scuro nel suo stadio peggiore.</p>
<p>Esistono due diverse tipologie di tartaro. Il primo è quello che si sviluppa sulla superficie esterna del dente, che può essere trattato se ancora allo stato iniziale, con una buona <a href="https://www.doccisidentista.it/pulizia-denti-quotidiana/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer"><strong>pulizia dei denti</strong></a>; il secondo tipo è quello che si forma sotto la gengiva ed è evidente per la sua colorazione scura. Questo è causa principale delle <strong>infezioni gengivali</strong> all’interno delle <strong>tasche parodontali</strong>, e questo tipo di tartaro può essere rimosso solo con l’aiuto di un <strong>igienista dentale</strong>.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Come togliere il tartaro</h2>
<h3>Tartaro denti: rimedi casalinghi</h3>
<p>Una delle azioni fondamentali per evitare la formazione e l’accumulo del tartaro è eseguire una quotidiana <strong>pulizia dei denti</strong> in modo corretto, con l’utilizzo di strumenti giusti per la cura dentale e le giuste tecniche di spazzolamento, come ad esempio il movimento dall’alto verso il basso da eseguire lungo tutta la superficie dei denti.</p>
<p>Si può agire sul tartaro anche con il <strong>bicarbonato di sodio</strong> e un goccio d’acqua, che sfregato contro il dente favorisce la rimozione dello strato superficiale di patina donando un leggero sbiancamento. Questo procedimento è da compiere con cura e in modo delicato per non infiammare involontariamente le gengive, al massimo una volta a settimana.</p>
<p>Alcune persone utilizzano l’<strong>aceto di mele</strong> per sciacquare i denti ed eliminare gli accumuli di batteri. L&#8217;acido acetico infatti è un alleato contro diversi micobatteri. Se si vuole tentare questo rimedio casalingo per il tartaro, è bene diluire poco in un bicchiere di acqua per non infiammare le gengive, ripetendo l’operazione al massimo una volta a settimana.</p>
<p>Un modo per mantenere la bocca pulita è usare lo spazzolino con il dentifricio senza l’utilizzo dell’acqua, in modo da preservare la sua funzione abrasiva e una corretta rimozione dello strato di placca. È utile anche spazzolare la lingua così da prevenire l&#8217;alitosi dovuta ai batteri presenti nella bocca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Pulizia tartaro denti: costo e tecniche</h2>
<p>Questi rimedi casalinghi che abbiamo elencato possono aiutare a ridurre l’accumulo di tartaro nel breve periodo, ma non sostituiscono il dentista e non sono in grado di pulire i denti come una seduta di igiene dentale.</p>
<p>Per i casi più gravi di accumulo di tartaro, visibile se hai denti gialli o macchiati, è necessario prenotare una visita odontoiatrica dal tuo dentista di fiducia. Si consiglia un controllo ogni 6/12 mesi, partendo da una profonda pulizia dei denti per eliminare la placca dentale con tecniche come l&#8217;<strong>ablazione tartaro</strong> o la <strong>detartrasi</strong>.</p>
<p>Se si inizia fin da piccoli ad avere una buona cura dei nostri denti, lavandoli regolarmente tre volte al giorno e prestando attenzione ai cibi che si consumano, il rischio di sviluppare tartaro sui denti si riduce di molto, così da preservare la salute del cavo orale anche in età avanzata.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/E7oQuEptOmI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<em>Nel video del collega viene mostrato un caso di detartasi professionale.</em> </p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/come-togliere-il-tartaro-dai-denti/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Come togliere il tartaro dai denti</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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		<title>Apparecchio invisibile per denti storti: funziona davvero?</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/apparecchio-invisibile-per-denti-storti-funziona-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 08:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni è diventato sempre più diffuso l’uso dell’apparecchio invisibile per denti storti e malocclusioni. Quali sono le differenze con gli apparecchi classici? Hanno la stessa efficacia? Ne parliamo in questo articolo. Per avere i denti sani e un bel sorriso luminoso è risaputo che bisogna prendersi cura fin da piccoli del cavo orale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/apparecchio-invisibile-per-denti-storti-funziona-davvero/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Apparecchio invisibile per denti storti: funziona davvero?</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni è diventato sempre più diffuso l’uso dell’<strong>apparecchio invisibile per denti storti</strong> e malocclusioni.</p>
<p>Quali sono le differenze con gli apparecchi classici? Hanno la stessa efficacia? Ne parliamo in questo articolo.</p>
<p>Per avere i denti sani e un bel sorriso luminoso è risaputo che bisogna prendersi cura fin da piccoli del cavo orale, così da evitare che in età adulta si presentino problemi di denti storti.</p>
<p>Quando si arriva solo da adulti a indossare l&#8217;apparecchio per <strong>raddrizzare i denti storti</strong>, si può scegliere eventualmente un <strong>apparecchio invisibile</strong> per non alterare drasticamente l’aspetto del proprio sorriso e prendersi comunque cura dei propri denti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sono le differenze tra apparecchio, apparecchio invisibile e mascherine per raddrizzare i denti?</h2>
<p>Esistono diversi tipi di <strong>apparecchi per raddrizzare i denti</strong> tra cui scegliere.</p>
<p>Vediamo quali sono nello specifico:</p>
<ul>
<li><strong>apparecchio fisso con fili di metallo</strong>, elastici e attacchi in metallo, chiamati brackets. Questo, essendo fisso, non è rimovibile quando si mangia, quindi bisogna prestare attenzione a pulire correttamente il cavo orale dopo ogni pasto, utilizzando uno <strong><a href="https://www.doccisidentista.it/spazzolino-ultrasonico-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener follow noreferrer" data-wpel-link="internal">spazzolino</a> per l’apparecchio</strong> e un colluttorio per pulire le zone in cui è difficile spazzolare i residui di cibo;</li>
<li><strong>apparecchio dentale mobile</strong>, usato per correggere malocclusioni più gravi o dismorfosi dentofacciali. Il suo vantaggio è che non rende difficoltosa l’igiene orale, dato che può essere rimosso quando si mangia;</li>
<li><strong>apparecchio denti invisibile</strong>, chiamato anche mascherina denti o aligner, realizzato in un materiale polimerico creato appositamente sull’impronta digitale dei denti del paziente. La linea di aligner più comunemente utilizzata è quella prodotta da <a href="https://www.invisalign.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Invisalign</a>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vantaggi dell’allineatore trasparente</h2>
<p>I vantaggi dell’<strong>apparecchio denti trasparente</strong> sono diversi. Questa tipologia di apparecchio nasce per quelle persone che vogliono apparire al meglio pur indossando un apparecchio ortodontico, così da essere sicuri del proprio aspetto e non sentirsi a disagio, soprattutto se già adulti.</p>
<p>L’<strong>apparecchio trasparente</strong> è rimovibile al momento dei pasti, e questo comporta una più adeguata pulizia del cavo orale.</p>
<p>L’uso della <strong>mascherina trasparente per denti storti</strong> non è poi doloroso.</p>
<p>Si può avvertire un leggero fastidio dall’applicazione dell’<strong>aligner dentale</strong> nei primi giorni e tra un cambio di mascherina e l’altra, ma questo significa che il trattamento sta funzionando perché i denti stanno cambiando posizione gradualmente.</p>
<p>Un altro vantaggio del suo utilizzo è quello di non sottoporsi a visite di emergenza dal dentista causate dalla rottura di fili metallici o degli attacchi; a differenza dell’apparecchio fisso tradizionale, basterà fare una visita di controllo periodica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quante ore al giorno bisogna tenere l&#8217;apparecchio invisibile?</h2>
<p>Per arrivare a un buon risultato di correzione dei denti il prima possibile è necessario indossare l’<strong>apparecchio invisibile </strong>sempre.</p>
<p>Tenere la <strong>mascherina denti di notte</strong> può accelerare il raddrizzamento dei denti. L’unico momento in cui togliere la mascherina è quello dei pasti e dell’igiene orale. Dopo un periodo iniziale di leggero fastidio, ci si abituerà infatti alla mascherina tanto da risultare comoda per essere portata tutto il giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Apparecchio trasparente: costo</h2>
<p>La tecnologia degli <strong>allineatori dentali trasparenti</strong> è un’evoluzione degli apparecchi in materiale plastico già esistenti. Per realizzarli, vengono utilizzate nuove tecnologie di scansione digitale con il quale è possibile realizzare un modello di simulazione 3D più accurato dei denti.</p>
<p>Quando il paziente sarà soddisfatto della simulazione si passa alla creazione di una serie di mascherine per raddrizzare i denti, che verranno sostituite ogni 2 o 4 settimane durante il periodo del trattamento seguendo il biologico spostamento dei denti e accompagnandoli nella posizione corretta poco alla volta.</p>
<p>Il costo per un apparecchio invisibile varia in base a molti aspetti. Il prezzo cambia soprattutto in base alla situazione dentale che presenta il paziente, perché è un trattamento che il medico dentista deve realizzare su misura di volta in volta.</p>
<p>Si possono trovare anche delle mascherine per denti in farmacia, ma non sono realizzate su misura della bocca del paziente e possono aiutare solo momentaneamente. Per tornare ad avere denti dritti, bisogna rivolgersi sempre a dei professionisti capaci.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/apparecchio-invisibile-per-denti-storti-funziona-davvero/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Apparecchio invisibile per denti storti: funziona davvero?</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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		<item>
		<title>Faccette dentali: quando si possono mettere?</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/faccette-dentali-quando-si-possono-mettere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2022 09:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa sono le faccette dentali? Servono davvero a correggere i difetti estetici sui denti? Ne parliamo in questo articolo. A quanti è capitato di non sorridere e di non mostrare i propri denti per vergogna? Discromie, irregolarità di superficie o di posizionamento, denti troppo corti o sorriso gengivale sono spesso causa di vergogna e perdita [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa sono le faccette dentali? Servono davvero a correggere i difetti estetici sui denti? Ne parliamo in questo articolo.</em></p>
<p>A quanti è capitato di non sorridere e di non mostrare i propri denti per vergogna?</p>
<p>Discromie, irregolarità di superficie o di posizionamento, denti troppo corti o <a href="https://www.topdoctors.it/dizionario-medico/sorriso-gengivale" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">sorriso gengivale</a> sono spesso causa di vergogna e perdita di autostima, che inducono a non sorridere e a non sentirsi sicuri di sé.</p>
<p>Inoltre, con l&#8217;avanzare dell&#8217;età è fisiologico che i denti perdano lucentezza e candore.</p>
<p>In questi casi, se non si vuole intervenire con procedure chirurgiche invasive, lunghe e spesso anche dolorose, è possibile ricorrere alle faccette dentali, conosciute anche come faccette estetiche, uno tra i metodi più innovativi e non invasivi per migliorare l&#8217;aspetto dei denti.</p>
<p>Si tratta di sottili lamine di vari materiali che vengono applicate sulla superficie dei denti per scopi estetici, con fini anche curativi.</p>
<p>Il loro spessore varia da 0,3 a 0,7 mm, per cui risultano impercettibili da chi le utilizza e permettono di nascondere difetti di colore, forma e posizionamento dei denti.</p>
<p>Le <strong>faccette estetiche dentali </strong>possono essere realizzate in ceramica, porcellana o disilicato, tutti materiali resistenti, durevoli e di alta qualità, o in composito, che garantisce nell&#8217;immediato risultati analoghi rispetto ai materiali precedenti ma risulta meno duraturo, seppur possa essere riparato.</p>
<p>Le <strong>faccette dentali</strong> sono estremamente resistenti e i risultati ottenuti si mantengono per molti anni. Il trattamento sicuramente necessita di attenzione scrupolosa e materiali di qualità, ma se il paziente si impegna nel tempo ad eseguire una corretta <a href="https://www.doccisidentista.it/igiene-orale-professionale/" target="_blank" rel="noopener follow noreferrer" data-wpel-link="internal">igiene orale e a periodici controlli</a>, le faccette dentali possono durare a lungo. Sono, pertanto, una soluzione estremamente pratica e longeva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando mettere le faccette dentali</h2>
<p>Le faccette possono essere utilizzate per migliorare l&#8217;estetica dei denti, ma non solo.</p>
<p>È possibile ricorrere all&#8217;utilizzo delle faccette, ad esempio, quando si vuole ottenere uno sbiancamento più marcato, che magari non si riesce a ottenere con i metodi tradizionali e se il risultato si vuole mantenere per molto più tempo.</p>
<p>Inoltre, se si vuole ripristinare la lucentezza naturale dei denti, le faccette sono la soluzione ideale.</p>
<p>Anche nel caso, però, di denti scheggiati, denti storti o con spazi irregolari, denti consumati dall&#8217;età o dal bruxismo, le faccette dentali possono ricostruire e colmare le sezioni mancanti, migliorando in tal modo anche la masticazione e prevenendo malocclusioni.</p>
<p>È, inoltre, possibile ridurre il <strong>sorriso gengivale </strong>grazie alle faccette dentali. Il sorriso gengivale è un inestetismo della bocca piuttosto comune, caratterizzato da un’esposizione eccessiva delle gengive dell’arcata dentale superiore.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2>Faccette estetiche: pro e contro</h2>
<p>I vantaggi delle faccette dentali sono molteplici. Grazie a questo metodo, infatti, si ottengono risultati estetici e curativi per tutta la bocca, senza dover ricorrere a interventi invasivi.</p>
<p>Le <strong>faccette estetiche</strong> sono la soluzione migliore e più veloce per migliorare il proprio sorriso. I pro, dunque, sono la garanzia del risutato, la velocità del trattamento, poiché sono sufficienti due sedute per l&#8217;applicazione, più una prima visita di valutazione, e la durata dei risultati ottenuti.</p>
<p>Altri vantaggi, poi, sono il perfezionamento della masticazione, l’annullamento dell’eccessiva spaziatura tra un dente e l’altro, la correzione di rotazioni o malposizioni e la riparazione di danni ai denti.</p>
<p>Se si può parlare di contro, l’unico ostacolo potrebbe ritrovarsi nella fase di posizionamento delle faccette, che disturba alcuni pazienti durante il trattamento.</p>
<p>Per una loro ottimale applicazione è infatti necessario limare la superficie dello smalto dei denti. L&#8217;odontoiatra è tenuto a rimuovere dallo 0,1 all’1,5 mm della superficie esterna dello smalto, a seconda dello stato dei singoli denti, per ottenere una tenuta e una durata ottimale delle faccette dentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Faccette dentali: prezzo</h2>
<p>Il costo delle faccette dentali dipende da più fattori:</p>
<ul>
<li>scelta del materiale;</li>
<li>qualità delle resine utilizzate per la loro applicazione;</li>
<li>numero dei denti coinvolti;</li>
<li>motivo dell&#8217;intervento ed esigenze specifiche.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante il costo, però, l&#8217;utilizzo delle faccette dentali rappresenta la migliore soluzione per una bocca sana e bella, con risultati visibili rapidi e durevoli.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="https://www.doccisidentista.it/contatti/" target="_blank" rel="noopener follow noreferrer" data-wpel-link="internal">contatta il nostro studio odontoiatrico</a> che saprà guidarti al meglio, rispondere ad ogni tua esigenza e darti un quadro completo dei costi.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/faccette-dentali-quando-si-possono-mettere/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Faccette dentali: quando si possono mettere?</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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		<title>Bruxismo: cause, rimedi e bruxismo nei bambini</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/bruxismo-cause-rimedi-adulti-e-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 09:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Dentista per bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti svegli al mattino con la mandibola dolorante e soffri di mal di testa frequenti, è probabile che, durante la notte, i muscoli si contraggono al punto da digrignare i denti e danneggiarne, nel lungo periodo, la struttura. È il problema del bruxismo, una condizione che si caratterizza proprio per lo stringere i denti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti svegli al mattino con la mandibola dolorante e soffri di mal di testa frequenti, è probabile che, durante la notte, i muscoli si contraggono al punto da digrignare i denti e danneggiarne, nel lungo periodo, la struttura.</p>
<p>È il problema del <strong>bruxismo</strong>, una condizione che si caratterizza proprio per lo stringere i denti in maniera del tutto involontaria, molto più comune di notte che di giorno solo perché, nelle ore di veglia, si può controllare efficacemente l’impulso.</p>
<p>Quali sono le <strong>cause del bruxismo</strong> e quali <strong>rimedi al bruxismo</strong> possiamo mettere in atto per salvaguardare i denti? Ne parliamo in questo articolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cause psicologiche e fisiche</h2>
<p><strong>A cosa è dovuto il bruxismo</strong>? Questa è una domanda che non conosce ancora un’univoca risposta scientifica, ma diversi studi hanno potuto confermare che spesso il <strong>digrignare dei denti</strong> è associato ad ansia, stress, tensione psicologica accumulata durante il giorno.</p>
<p>Il bruxismo può avere quindi natura psicosomatica, dal momento che la contrazione è involontaria. Possono, però, concorrere anche altre cause, legate all’assetto dentario. Una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malocclusione" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">malocclusione</a>, con disallineamento delle arcate dentarie, può rivelarsi fastidiosa tanto da portare a stringere i denti durante la notte, oppure una malattia neurodegenerativa che stimola l’impulso di serrare la mascella.</p>
<p>Altri fattori che concorrono come cause del bruxismo sono l’uso di alcool e di droghe, nonché il fumo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I sintomi del bruxismo più comuni</h2>
<p><strong>Come si fa a capire se si soffre di bruxismo</strong>? Dal momento che è un’azione involontaria, a meno che alcune manifestazioni non avvengano anche di giorno, resta difficile individuare il bruxismo mentre è in atto.</p>
<p>Alcune conseguenze del bruxismo, però, sono ben evidenti quando ci si risveglia. Il primo è il <strong>dolore mandibola e cervicale</strong>, dovuto alla contrazione molto stretta dei muscoli della masticazione. Se mandibola e mascella fanno male al risveglio, è probabile che digrigni i denti durante la notte.</p>
<p>Anche il mal di testa è un sintomo ricorrente, soprattutto nelle prime ore del mattino. Può presentarsi come una cefalea, o come un dolore muscolare che si irradia tra il tratto cervicale e le orecchie.</p>
<p>Per quanto riguarda i denti, alla lunga il bruxismo può rovinarne la struttura, levigando lo smalto e usurando la parte superiore, fino a scheggiarli e a rendere la dentatura più sensibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bite e rimedi</h2>
<p>La percentuale dei pazienti che si reca da uno specialista odontoiatra per capire come risolvere il problema bruxismo è molto alta. Soprattutto perché stress e ansia fanno parte della vita quotidiana di molte persone, e non è raro che ciò si ripercuota digrignando i denti di notte.</p>
<p>La soluzione più comune prevede l’uso del <strong>bite denti</strong>. Il <strong>bite per bruxismo </strong>è un dispositivo che si applica sui denti per proteggerli dallo sfregamento.</p>
<p>Il <strong>bite dentale</strong>, quindi, agisce bloccando l’azione erosiva dei denti che digrignano di notte, ma non agisce veramente sulle cause del bruxismo, per le quali va comunque fatta un&#8217;indagine più approfondita.</p>
<p>In particolare, l’odontoiatra può eseguire una <a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/o/ortopanoramica-esami-di-accertamento" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">radiografia ortopanoramica</a> per escludere eventuali malocclusioni che portano al bruxismo, ma può anche rivelarsi utile un esame del sonno, la polisonnografia, eseguita in laboratorio per verificare la qualità del riposo notturno e notare stati di agitazione, risvegli, insonnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Quale bite bruxismo scegliere?</h3>
<p>Il bite è il rimedio più diffuso per contrastare le conseguenze del bruxismo. Non tutti i bite dentali, però, sono uguali. Ne esistono, infatti, diversi modelli, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>bite automodellante</strong>: il bite si presenta con una finitura liscia, realizzato in materiale compatibile con i denti. È definito automodellante proprio perché prenderà la forma di chi lo indossa quando viene schiacciato tra le due arcate dentarie;</li>
<li><strong>bite personalizzati</strong>: sono più rigidi dei bite automodellanti e realizzati su misura dal dentista, che prenderà l’impronta dentale del paziente al fine di modellare perfettamente il bite in base alla forma della sua dentatura;</li>
<li><strong>bite preformati</strong>: realizzati in resina, sono più economici dei primi due bite e sono disponibili in farmacia; tuttavia, avendo già una forma predefinita, non sempre si adattano bene alla bocca e potrebbero peggiorare il problema se non vengono acquistati a seguito di una visita specialistica per diagnosticare il bruxismo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quanto dura il digrignare i denti?</h2>
<p>L’atto di stringere i denti e serrare la mascella dura pochi secondi, ma viene ripetuto frequentemente durante la notte, soprattutto durante la seconda fase del sonno.</p>
<p>Riguardo alla durata del problema di per sé, questo dipende dalle condizioni di base che lo causano. Per questo consigliamo di fare una visita specialistica quanto prima, appena appaiono i sintomi più comuni. Oltre al bite, molte persone affette da bruxismo trovano giovamento nella meditazione, nello yoga e in altri metodi che inducono alla riduzione dello stress.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il bruxismo nei bambini</h2>
<p>Sembra impossibile pensarlo, ma anche i piccoli di famiglia sono sottoposti a diverse forme di stress &#8211; e sì, anche i bambini digrignano i denti di notte, manifestando tutti i sintomi del bruxismo.</p>
<p>Nei bambini è più frequente anche la manifestazione diurna, che si distingue facilmente per il rumore prodotto dallo sfregamento dei denti. Quando succede, non bisogna rimproverare i bambini: stanno esprimendo un disagio che è meglio indagare a fondo, e che può essere accompagnato da una maggiore stanchezza, dovuta al sonno disturbato, e a risvegli notturni frequenti.</p>
<p>Quando il bruxismo riguarda i bambini, bisogna subito escludere malocclusioni con una visita dal dentista. Si può quindi optare per un bite personalizzato adatto alle arcate dentarie dei bambini, solo se il <a href="https://www.doccisidentista.it/cura-denti-da-latte-come-lavare-denti-bambini/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">bambino ha sviluppato l’intera dentatura definitiva</a>.</p>
<p>In genere, comunque, il digrignamento infantile tende a risolversi spontaneamente con la crescita.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/bruxismo-cause-rimedi-adulti-e-bambini/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Bruxismo: cause, rimedi e bruxismo nei bambini</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Impianti dentali senza osso: quali soluzioni possibili?</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/impianti-dentali-senza-osso-possibili-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 07:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chirurgia orale]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti dentali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli impianti dentali senza osso sono una valida alternativa, nell’ambito dell’implantologia, per riabilitare l’arcata dentaria e inserire nuovi denti anche quando non vi è sufficiente osso disponibile. Gli impianti, infatti, sono solitamente effettuati inserendo una filettatura in titanio all’interno del dente da ricostruire; il titanio è un materiale in grado di integrarsi, quindi, in circa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/impianti-dentali-senza-osso-possibili-soluzioni/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Impianti dentali senza osso: quali soluzioni possibili?</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>impianti dentali senza osso</strong> sono una valida alternativa, nell’ambito dell’implantologia, per riabilitare l’arcata dentaria e inserire nuovi denti anche quando non vi è sufficiente osso disponibile.</p>
<p>Gli impianti, infatti, sono solitamente effettuati inserendo una filettatura in titanio all’interno del dente da ricostruire; il titanio è un materiale in grado di integrarsi, quindi, in circa 4-6 mesi, l’impianto sarà saldamente legato all’arcata ed è possibile procedere con la ricostruzione.</p>
<p>A volte, però, l’odontoiatra che esegue l’impianto dentale si trova a non avere matrice di osso disponibile. In questo caso, deve ricorrere ad altre soluzioni, che per l’appunto rientrano nella sfera degli impianti dentali senza osso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quanto osso serve per impianto dentale?</h2>
<p>Per realizzare un impianto dentale, come abbiamo visto, è necessaria una base ossea di partenza, che è solitamente ricavata dalla porzione di dente rimanente.</p>
<p>In caso in cui questa, però, non fosse disponibile, bisogna trovare un’<strong>alternativa all’impianto dentale</strong> che permetta di sostituire comunque il dente mancante.</p>
<p>L’assenza di osso viene definita atrofia ossea, e può essere causata da un trauma che ha rotto il dente, <a href="https://www.doccisidentista.it/piorrea-sintomi-iniziali-cause-e-cura/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">dalla piorrea</a> o da precedenti estrazioni dentarie. Le atrofie ossee si distinguono in tre tipi:</p>
<ul>
<li>Verticale: manca materiale osseo in altezza;</li>
<li>Orizzontale: lo spessore dell’osso residuo è troppo ridotto;</li>
<li>Mista: combina atrofia verticale e orizzontale.</li>
</ul>
<p>A decidere se un dente è capace di sorreggere un impianto dentale sono due parametri: la densità ossea, che misura la quantità di minerali di un centimetro cubo osseo, e la qualità ossea, che valuta in generale le proporzioni tra le varie componenti del tessuto osseo.</p>
<p>L’odontoiatra valuterà quindi questi parametri per decidere se l’osso è sufficiente per sorreggere un impianto dentale. In seguito, individua anche quale impianto dentale è più adatto alle condizioni del dente su cui operare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Alternativa all’impianto dentale</h2>
<p>Cosa succede <strong>quando non si può fare un impianto dentale</strong>? L’odontoiatra ha a disposizione diverse soluzioni per inserire denti fissi senza osso a disposizione, agendo proprio a monte per ricostruire parte dell’osso e avere così spazio a sufficienza per un intervento di implantologia efficace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Implantologia a carico immediato senza osso</h3>
<p>L&#8217;<strong>implantologia a carico immediato senza osso</strong> permette di risparmiare tempo e complicanze chirurgiche. È una tecnica avanzata per cui, grazie all’uso di computer e software specifici, il dentista riesce a inserire gli impianti anche dove c’è poco osso e a realizzare l’intero nuovo dente in tempi molto brevi.</p>
<p>Si distinguono due casi:</p>
<ul>
<li>presenza di poco osso: si procede con tecnica <em>All on 4</em> o <em>All on 6</em>, in cui gli impianti vengono leggermente inclinati per favorire l’integrazione;</li>
<li>mancanza completa di osso: si procede con l’<em>implantologia iuxtaossea</em>, che prevede l’uso di impianti 3D realizzati su misura in base alle superficie e all’estensione in volume dell’osso residuo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Rigenerazione ossea</h3>
<p>La rigenerazione ossea consiste nell’inserimento di porzioni ossee provenienti da altre parti del corpo del paziente (autologo, proveniente dalla mandibola o dalla mascella) o di ossa biocompatibili provenienti da altri animali (osso bovino o osso equino).</p>
<p>Questo intervento è chiamato <strong>innesto osseo</strong> o <strong>trapianto osseo</strong>, e prevede tempi più lunghi per la guarigione e la stabilizzazione, in genere fino a sei mesi. Dopo aver raggiunto la completa guarigione, il dentista procede con l’inserimento dell’impianto dentale per completare il lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rialzo del seno mascellare</h3>
<p>Questa tecnica funziona se i denti mancanti si trovano sull’arcata superiore. I seni mascellari sono due cavità presenti sulla mascella, utili per umidificare e riscaldare l’aria che entra in bocca.</p>
<p>Data la loro funzionalità, bucare queste ossa potrebbe rendere instabile l’intera arcata; il dentista, se decide di procedere con questa tecnica, provvederà ad innesti ossei localizzati alla base dei seni mascellari, così da dare spessore in più su cui inserire gli impianti.</p>
<p>Altre alternative ormai in disuso sono la distrazione osteogenetica e l’espansione della cresta ossea; in entrambi i casi si mira ad aumentare la superficie di osso disponibile, ma sono tecniche molto invasive che possono essere tranquillamente sostituite da quelle più moderne sopra menzionate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Innesto osseo dentale: controindicazioni</h2>
<p><strong>Chi non può fare impianti dentali</strong>? Abbiamo visto diversi metodi per sostituire efficacemente i denti mancanti con impianti dentali senza osso disponibile.</p>
<p>Tuttavia, in presenza di particolari condizioni di salute che esulano dalla mancanza di materiale osseo, non è sempre possibile procedere con l’implantologia fissa.</p>
<p>Gli impianti non possono essere realizzati se il paziente è affetto da patologie come:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.starbene.it/salute/problemi-soluzioni/diabete-scompensato-rischi-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">diabete scompensato</a>;</li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cirrosi_epatica" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">cirrosi epatica</a>;</li>
<li><a href="https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/insufficienza-renale.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">insufficienza renale</a>.</li>
</ul>
<p>In questi casi, si può optare per la ricostruzione delle arcate utilizzando <strong>denti fissi senza impianto</strong>, con tecniche che vanno dai ponti dentali, che si appoggiano sui denti naturali rimasti nelle vicinanze di quello da sostituire.</p>
<p>Per patologie come il diabete compensato, problemi cardiaci, malattie autoimmuni e disturbi della coagulazione, nonché per l’osteoporosi, il medico può decidere, in accordo con gli specialisti che seguono il paziente per la sua diagnosi, di procedere in tutta sicurezza con un impianto dentale.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/impianti-dentali-senza-osso-possibili-soluzioni/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Impianti dentali senza osso: quali soluzioni possibili?</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sbiancamento denti professionale: i consigli del dentista</title>
		<link>https://www.doccisidentista.it/sbiancamento-denti-i-consigli-del-dentista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Marco Doccisi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:52:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli del dentista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sbiancamento denti professionale è uno dei servizi più richiesti ai dentisti, per tornare ad avere denti bianchi e lucidi in breve tempo. Cosa lo differenzia dagli sbiancanti denti che si utilizzano in casa? Quanto dura la seduta e, soprattutto, quanto durano poi i denti bianchi? Ne parliamo in questo articolo, dedicato proprio allo sbiancamento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>sbiancamento denti professionale</strong> è uno dei servizi più richiesti ai dentisti, per tornare ad avere denti bianchi e lucidi in breve tempo.</p>
<p>Cosa lo differenzia dagli <strong>sbiancanti denti</strong> che si utilizzano in casa? Quanto dura la seduta e, soprattutto, quanto durano poi i denti bianchi?</p>
<p>Ne parliamo in questo articolo, dedicato proprio allo sbiancamento dentale professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa usano i dentisti per sbiancare i denti?</h2>
<p>Lo <strong>sbiancamento dentale</strong> a opera dei dentisti viene effettuato dopo una seduta di pulizia dei denti. Prima si elimina tutto il tartaro e la placca depositata, quindi si prosegue con l’applicazione di prodotti dall’effetto sbiancante.</p>
<p>Quali sono questi prodotti? Sono due soluzioni chimiche, in particolare:</p>
<ul>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perossido_di_idrogeno" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">perossido di idrogeno</a> al 38%;</li>
<li>perossido di carbammide al 45%.</li>
</ul>
<p>Entrambi sono in formulazione gel, che vengono applicati rispettivamente sulla superficie dei denti e su apposite mascherine da lasciare in posa.</p>
<p>Anche i tempi dei trattamenti cambiano: con il gel a base di perossido di idrogeno sono necessarie dalle due alle quattro applicazioni, per almeno 15 minuti ciascuna; il perossido di carbammide, applicato sulle mascherine, richiede una posa di 30 minuti.</p>
<p>Se hai già fatto una seduta di <strong>sbiancamento denti </strong>dal dentista, saprai che non ci si limita ad applicare il gel sui denti, ma si potenzia la sua efficacia attraverso l’uso del laser.</p>
<p>Nello <strong>sbiancamento denti con laser</strong>, la luce emanata direttamente sui denti favorisce l’attivazione del perossido di idrogeno che penetra all’interno della struttura del dente e scompone le molecole che compongono le macchine in particelle più piccole, facili da eliminare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ogni quanto fare sbiancamento denti?</h2>
<p>È difficile dare una risposta univoca a questa domanda, in quanto l’ingiallimento dei denti dipende da vari fattori e cambia da persona a persona.</p>
<p>In genere, è opportuno eseguire lo sbiancamento subito dopo una seduta di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ablazione_del_tartaro" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>detartrasi</strong></a>, consigliata una volta all’anno. Chi fuma, però, potrebbe ritrovarsi i denti gialli molto prima, quindi dovrebbe recarsi dal dentista anche ogni sei mesi.</p>
<p>Il tuo dentista di fiducia saprà consigliarti al meglio su quando riprendere l’appuntamento e quali accortezze prendere per ritardare il più possibile la comparsa delle macchie sui denti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa non fare dopo lo sbiancamento dentale?</h2>
<p>Subito dopo lo <strong>sbiancamento</strong>, i denti restano più sensibili e propensi ad assorbire pigmenti che potrebbero vanificare il lavoro del dentista e far tornare le macchie prima del previsto.</p>
<p>Ecco perché è bene evitare cibi, liquidi e brutte abitudini come:</p>
<ul>
<li>assumere tè, caffè, vino e bevande pigmentate che creano macchie scure sui denti;</li>
<li>alimenti colorati, in particolare del mondo vegetale, come ciliegie, barbabietole, pomodori, lamponi, more e tutti quelli che in genere creano macchie colorate sulla lingua e sui denti;</li>
<li>cioccolata e liquirizia, anch’essi due alimenti molto pigmentate;</li>
<li>alimenti ad alto contenuto di acidità e bibite gassate, come il limone o la coca-cola, che potrebbero danneggiare i denti ancora sensibili dopo lo sbiancamento.</li>
</ul>
<p>Il fumo, per la presenza di tabacco e nicotina, è anch’esso nemico di un sorriso bianco e smagliante. Meglio evitare di fumare almeno per le sei-otto ore successive alla seduta di sbiancamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Dopo quante ore dopo lo sbiancamento si può mangiare?</h3>
<p>È possibile mangiare già dopo un paio d’ore dalla fine della seduta. Tolti i cibi sopra menzionati e tutti gli altri che possono macchiare i denti, si può serenamente mangiare tutto: dalle proteine della carne e del pesce ai primi piatti, purché siano alimenti poco colorati.</p>
<p>Le mele e il latte possono essere consumate, e se proprio non si può fare a meno di una bevanda non alcolica colorata come la coca-cola o l’aranciata, si può ricorrere per qualche giorno all’uso della cannuccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Quando dura il dolore ai denti dopo lo sbiancamento?</h3>
<p>Lo <strong>sbiancante denti</strong>, che sia a base di idrogeno o di carbammide, non crea un vero e proprio dolore. I denti più sensibili potrebbero però reagire al freddo e al caldo eccessivo degli alimenti, soprattutto se, di base, si soffre di disturbi quali gengivite o si hanno denti iper-sensibili a prescindere dal trattamento odontoiatrico.</p>
<p>Una sensibilità accentuata può permanere per qualche giorno. Se dovesse persistere, meglio contattare il dentista.</p>
<p>È probabile che situazioni di dolore ai denti siano legate più alla seduta di <a href="https://www.doccisidentista.it/igiene-orale-professionale/" target="_blank" rel="noopener follow noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>pulizia dei denti</strong></a> che allo sbiancamento vero e proprio, dato che, per la detartrasi, si utilizzano strumenti che potrebbero infastidire le gengive più fragili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa fare dopo lo sbiancamento dentale</h2>
<p>Esclusi tutti i comportamenti sopra riportati, si può vivere sereni con tutte le attività quotidiane solite dopo una seduta di <strong>sbiancamento denti</strong>.</p>
<p>Vogliamo aggiungere solo un altro suggerimento tra i <strong>consigli post sbiancamento dentale</strong>: curare bene l’igiene orale giornalmente ritarda non solo la comparsa delle <strong>macchie sui denti</strong>, ma anche la visita dal dentista.</p>
<p>Utilizza dopo ogni pasto spazzolino e dentifricio, anche uno sbiancante per agire ogni giorno contro i denti gialli o i denti macchiati, e integra collutorio e filo interdentale per eliminare tutti i residui di cibo e rallentare la produzione di tartaro.</p>
<p>Contattaci per prenotare la tua seduta di <strong>sbiancamento dentale</strong> presso il nostro studio.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.doccisidentista.it/wp-content/uploads/2020/08/doccisi-marco-dentista-firenze.jpg" width="100"  height="100" alt="Dr. Doccisi Marco - Dentista a Firenze" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.doccisidentista.it/author/studiodoccisi/" class="vcard author" rel="author follow noopener noreferrer" data-wpel-link="internal" target="_self"><span class="fn">Dott. Marco Doccisi</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il Dott. Doccisi, svolge la sua attività di dentista nel suo studio di Firenze in Via Vincenzo Borghini 1.<br />
Laureato in Medicina e Chirurgia, è iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri col n.1278.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.doccisidentista.it/sbiancamento-denti-i-consigli-del-dentista/" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Sbiancamento denti professionale: i consigli del dentista</a> proviene da <a href="https://www.doccisidentista.it" data-wpel-link="internal" target="_self" rel="follow noopener noreferrer">Dentista a Firenze - Dr. Marco Doccisi</a>.</p>
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