Perché abbiamo i denti del giudizio?

A ben vedere, visto che non fanno parte della dentatura iniziale e quando compaiono portano spesso guai, i denti del giudizio sembrano del tutto superflui, a tratti fastidiosi.

In effetti, i denti del giudizio non sono oggi necessari per masticare in maniera corretta. Un tempo, però, facevano parte del nostro corredo dentale. L’alimentazione dell’uomo, centinaia di anni fa, era ben lontana dalla morbidezza e dalla sofficità della gran parte degli alimenti che ingeriamo oggi.

Gli ultimi molari sono un’eredità del nostro passato primitivo di ominidi, passato in cui i nostri antenati masticavano cibi duri e non cotti che tendevano ad allargare il palato e a dare più spazio per i denti.

Oggi, al contrario, il palato si è ristretto, e di conseguenza c’è meno spazio per i molari del giudizio. A volte rimangono sempre inclusi, senza mai dare segnale di voler scendere; altre volte compaiono e si posizionano quasi senza farsi notare.

Purtroppo, però, questa opzione avviene raramente, e la comparsa di questi denti si accompagna a dolore e infiammazione, arrivando spesso alla necessità di intervenire chirurgicamente.

 

Denti giudizio: perché e quando escono?

A questa domanda non esiste una risposta univoca. Questi denti possono comparire nell’adolescenza, ritardare la loro comparsa in età adulta o non scendere mai. In questo modo rimangono per sempre inclusi nella mandibola senza creare alcun problema.

Il disturbo correlato alla comparsa dei denti del giudizio è comunque indipendente dall’età in cui si verifica la loro eruzione. Il problema è più legato all’assenza di spazio a sufficienza per posizionarsi, nonché al loro orientamento di partenza, che rende più o meno semplice il loro posizionamento.

 

Dente del giudizio, quali sono i sintomi?

Il dente del giudizio sa farsi sentire quando non riesce a trovare la sua via di uscita o per la posizione errata oppure se la gengiva non ha spazio a sufficienza, in quanto occupato da altri denti.

I sintomi di dolore per il dente del giudizio sono inconfondibile e ben localizzati. Ecco i principali:

  • La gengiva è gonfia e dolente.
  • La zona dei molari è ipersensibile al caldo e al freddo in egual modo.
  • Mal di testa molto forte e persistente.
  • Masticazione dolorosa, in particolar modo nella zona degli ultimi molari.
  • Sensazione di uno strano sapore in bocca.

 

I problemi non si fermano qui. Anche quando i denti hanno modo di uscire senza dolore, nel processo dell’eruzione, che può durare fino a qualche mese per il pieno completamento, la gengiva è comunque infiammata ed esposta all’infiltrazione batterica.

Di conseguenza è possibile che, mentre il dente del giudizio sta uscendo, si verifichino infezioni e infiammazioni gengivali anche se il dente si trova in posizione corretta e ha spazio per emergere.

 

Denti del giudizio storti

Fin qui abbiamo parlato dell’ipotesi più fortunata, ma esistono anche casi in cui i denti del giudizio inclusi siano storti assumendo un orientamento all’interno della mandibola che non ne consente la corretta e naturale uscita.

Possono, ad esempio, essere “stesi” in orizzontale anziché trovarsi in verticale, o essere leggermente inclinati verso il molare più vicino, e, nel momento in cui tentano di uscire, intaccare la stabilità del dente accanto, causando ulteriore dolore.

 

Quando togliere un dente del giudizio?

L’estrazione dei denti del giudizio è necessaria se questo, nel tentativo di emergere, spinge sul dente vicino poiché storto o mancante di spazio gengivale su cui posizionarsi.

In questi casi, la visita odontoiatrica è indispensabile. Il dentista, attraverso una radiografia, può individuare la posizione esatta del dente sia all’interno della mandibola che rispetto alla dentatura complessiva. L’estrazione di un dente molare avviene con una piccola incisione sulla gengiva, effettuata in anestesia locale. Prima di operare e togliere un dente, lo specialista somministra quasi sempre un antibiotico per alleviare l’infezione, e prescrive farmaci antinfiammatori in caso di dolore post-operatorio. La guarigione è veloce e la ripresa dall’anestesia locale avviene nel giro di qualche ora.

 

Come alleviare il dolore da denti del giudizio?

Quando il dolore è molto forte, è consigliabile applicare sulla guancia, in corrispondenza del dente dolorante, una borsa del ghiaccio per intervalli di quindici minuti, a cui far seguire altri quindici minuti di pausa. Questa alternanza ha un effetto antinfiammatorio e analgesico locale.

A discrezione del dentista è possibile prescrivere antinfiammatori anche prima dell’estrazione del dente del giudizio.

 

Estrazione dente molare a Firenze

Il dentista Doccisi effettua la rimozione del dente del giudizio nel suo studio dentistico a Firenze. Contattaci per prendere appuntamento al più presto, in caso di dolore agli ultimi molari.

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